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| Sabato 27 Ottobre 2007 | ||||||
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Inquinamento marittimo Ogni giorno 90mila navi sui mari La recente approvazione da parte del Consiglio UE di una posizione comune accelera l'iter di una proposta di direttiva comunitaria a favore dell'ambiente marino Quando si pensa all'emergenza inquinamento difficilmente si considerano i mari come frontiera a rischio. In verità dati vecchi e nuovi suggeriscono che è proprio sul mare e dal mare che le attuali dimensioni della minaccia all'ambiente assumono una dimensione significativa. Per quanto riguarda la qualità delle acque, la recente approvazione da parte del Consiglio UE di una posizione comune accelera l'iter di una proposta di direttiva comunitaria a favore dell'ambiente marino. Tale provvedimento mette in primo piano la tutela e il risanamento dell'ambiente marino che in misura sempre maggiore risente delle attività umane. Ogni Stato membro dovrà compiere una valutazione dello stato ecologico delle proprie acque (con un'analisi delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche) e determinare l'impatto su di esse delle attività antropiche. Dopo questo genere di analisi, facendo ricorso a criteri e format stabiliti dalla stessa Commissione europea, ogni Stato dovrà prevedere di conseguenza un programma di misure concrete per raggiungere un «buono stato ecologico» delle proprie acque. La messa in atto delle misure di salvaguardia dell'ambiente marino, da adottare in coordinamento con quelle degli altri Stati membri, avverrà sotto la supervisione della Commissione europea. Sempre in questo ambito è da segnalare un dato che emerge dal rapporto realizzato dall'Intertanko, un'associazione che rappresenta i maggiori operatori per il trasporto navale del mondo, secondo il quale le emissioni di gas serra prodotte dalle navi in navigazione su mari e oceani sono doppie rispetto a quelle prodotte dagli aerei e che già in precedenza avevano suscitato qualche allarme. Una decina di anni fa una analoga ricerca condotta dalla International Maritime Organisation aveva rivelato come le emissioni di gas serra delle navi era simile, per quantità, a quello derivante dal traffico aereo. In pochi anni dunque si registra una brusca, e inattesa, accelerazione per quanto riguarda le potenzialità inquinanti di questi mezzi di trasporto che tuttavia conservano, al di là di tutto, un miglior rapporto inquinamento-quantità di merci trasportate (15 grammi di anidride carbonica per tonnellata trasportata contro i 540 grammi degli aerei). Il rapporto dell'Intertanko indica dunque come attualmente le navi contribuiscano all'1,8% delle emissioni totali di anidride carbonica. E ciò a fronte di un traffico navale in continua crescita: ad oggi sono circa 90mila le imbarcazioni che, in ogni istante della giornata, solcano i mari e gli oceani della Terra. (Fonte Q&C Newsletter) Articoli correlati
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