Tempo da contemplare

104
anziana 5 MAgostinelli
foto di Michele Agostinelli

Ora, se il tempo del «moderno» è il tempo della cecità epistemica, del «passare» antropocentrico «ottuso» e «sicuro» «accanto al mistero» degli enti «senza notarlo», in quanto il soggetto è irretito nella trama meccanicistica e riduzionistica dell'«abitare», schiacciato ad un operare strumentale finalizzato all'utile, al potere, al «principio di prestazione», allora la critica del tempo […]

Non puoi leggere tutto l'articolo perché non sei un utente registrato!

Registrati oppure esegui il login.