Anche i pescatori in difesa delle tartarughe marine

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«Saremo parti attive dell’accordo perché il rispetto delle regole e dell’ecosistema marino è una priorità per i pescatori»

La pesca professionale si schiera in difesa delle tartarughe marine. L’Agci Agrital, la Federcoopesca-Confcooperative e la Lega Pesca hanno sottoscritto, nel corso di un tavolo tecnico che si è tenuto presso il ministero dell’Ambente e della Tutela del Territorio e del Mare, il Protocollo d’Intesa per la redazione del piano d’azione nazionale per la conservazione delle tartarughe marine.
Il documento predisposto dal Ministero, secondo quanto previsto dalla strategia nazionale in materia di conservazione delle tartarughe marine, riporta le firme di Regioni, Enti parco nazionali, Aree marine protette, Enti scientifici di ricerca, Università, Società scientifiche, Associazioni ambientaliste.
«Saremo parti attive dell’accordo ? sottolineano le associazioni della pesca – perché il rispetto delle regole e dell’ecosistema marino è una priorità per i pescatori. La pesca illegale danneggia non solo l’ambiente, ma anche gli operatori».
Pescatori, quindi, sempre più sentinelle del mare e dei suoi abitanti.
«Daremo la più ampia disponibilità ? concludono Agci Agrital, Federcoopesca-Confcooperative e Lega pesca ? mettendo a disposizione la nostra esperienza e le professionalità di strutture che da anni portano avanti studi in questo senso, come il consorzio unitario Unimar.
È fondamentale, però, secondo il movimento cooperativo, un lavoro di squadra che coinvolga anche il ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

(Fonte Confcoperative)