Caldo, a rischio i ghiacciai bassi dell’arco alpino

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Sono quelli del Montasio (che, a una quota di soli 1.800 metri, è il più basso in assoluto d’Italia), e quello del Canin (che si trova a circa 2.200 metri di quota). Il fenomeno di deglacializzazione ha già portato alla scomparsa, nelle Alpi Giulie, di nevai persistenti, come quello di Conca Prevala: si trovava fra il ghiacciaio del Montasio e quello del Canin e, fino a una ventina di anni fa, sulla sua neve era possibile sciare anche d’estate

TRIESTE – Il gran caldo e le temperature africane di questi giorni minacciano in maniera grave i due ghiacciai più bassi dell’arco alpino italiano: sono quelli del Montasio (che, a una quota di soli 1.800 metri, è il più basso in assoluto d’Italia), e quello del Canin (che si trova a circa 2.200 metri di quota). I due ghiacciai – hanno spiegato all’Ufficio Valanghe della Regione Friuli-Venezia Giulia – sono da tempo interessati, come quasi tutti quelli dell’arco alpino, da un fenomeno di progressiva riduzione determinato da una serie di cause concomitanti, che vanno dalla riduzione delle precipitazioni nevose invernali