Per gli alimenti record di controlli in Toscana

337

Il numero di prodotti per i quali sono stati rilevati livelli irregolari (superiori ai limiti di legge) di residui di fitofarmaci sono molto contenuti nell’ordine dell’1-1,5%, in linea con il dato nazionale e nettamente inferiore a quello europeo (intorno al 4%)

Circa 1.200 campioni di alimenti analizzati nel corso del 2003 per la ricerca di residui di prodotti fitosanitari (fitofarmaci), meno dell’1% quelli irregolari rispetto ai limite di legge. È questa la fotografia che si ricava per la Toscana, che fornisce l’Arpa. Un livello di controlli alto poiché si tratta di un numero di controlli superiore di 3-4 volte quelli stabiliti dalle normative nazionali, che hanno interessato vari tipi di alimenti di origine vegetale: la frutta, gli ortaggi, i cereali, il vino, l’olio, i succhi di frutta, ecc. Il numero di prodotti per i quali sono stati rilevati livelli irregolari (superiori ai limiti di legge) di residui di fitofarmaci sono molto contenuti nell’ordine dell’1-1,5%, in linea con il dato nazionale e nettamente inferiore a quello europeo (intorno al 4%).
Si può affermare tranquillamente che la Toscana è una delle regioni nelle quali queste indagini sono effettuate in modo più approfondito, in quanto nei laboratori si ricerca un numero maggiore e più aggiornato di sostanze attive in linea con quanto accade in Europa. Un impegno per tutelare la salute dei consumatori che potrebbe ancora migliorare con maggior coordinamento fra le strutture interessate e introducendo metodologie più flessibili e mirate sulla scorta delle esperienze europee.

Anche per quanto riguarda il rilevamento dei campioni con residui (entro i limiti di legge) l’andamento è tendenzialmente in calo ed anche in questo caso su livelli analoghi a quelli rilevati a livello nazionale ed europeo. Peraltro si auspica che possa agire positivamente la nuova normativa che prevede la riduzione dei fitofarmaci autorizzati da circa 500 a meno della metà.
Arpat, attraverso i laboratori dei Dipartimenti provinciali di Arezzo, Firenze, Livorno e Lucca esegue analisi chimiche, microbiologiche e fisiche di alimenti e bevande. Nel rispetto delle norme comunitarie, tutti questi laboratori hanno conseguito l’accreditamento da parte del Sinal (Sistema Nazionale per l’Accreditamento dei Laboratori di prova) e dell’Istituto Superiore di Sanità (Organismo Riconoscimento Laboratori) delle prove relative al controllo dei prodotti alimentari, come imposto dalla normativa, per garantire la trasparenza delle procedure e la qualità dei risultati.
Fin dalla costituzione di Arpat, nel 1996, è stato attivato in Toscana un programma di controllo dei residui di sostanze attive di prodotti fitosanitari nei prodotti alimentari di origine vegetale, al fine di verificare il rispetto delle concentrazioni massime ammesse fissate per decreto. Analoghe esperienze particolari sono state condotte, ad esempio, nel campo della ricerca delle diossine nei prodotti alimentari, per la rilevazione di Ipa (idrocarburi policiclici aromatici) e di Ogm (organismi geneticamente modificati).

Vista l’importanza dell’olio extravergine di oliva nella tradizione e nell’economia regionale, è stato istituito un Comitato di assaggio, accreditato dal ministero delle Politiche agricole e forestali, per l’analisi sensoriale di questo prodotto, che completa i risultati delle analisi chimico-fisiche, per la tutela della qualità dell’olio extravergine toscano.
Per poter fare di più rispetto alla situazione attuale è necessario promuovere azioni innovative in due direzioni:
– un maggior coordinamento fra i troppi enti che si occupano di controlli alimentari, con una inevitabile dispersione di energie;
– la sperimentazione di forme di monitoraggio degli alimenti in modo più flessibile e informale (consumatore «occulto»), come accade in altri paesi europei, per orientare campagne specifiche di accertamenti più mirati.
(Info: Marco Talluri Arpat – Agenzia Regionale per la Protezione Ambientale della Toscana Dipartimento di Firenze dirigente «Comunicazione e Informazione» – Via Ponte alle Mosse, 197 – 50144 Firenze – tel. 055 3206285 fax. 055 3206219 – m.talluri@arpat.toscana.it).

Grafici e tabelle