Al via le prime attività per il controllo integrato delle coste calabresi

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Riunione di coordinamento nell’ambito di un più ampio accordo quadro, per il controllo e la repressione degli scarichi e sversamenti abusivi in mare, voluto dal Presidente della Giunta regionale, On.le Giuseppe Chiaravalloti

A seguito della recente costituzione della Task Force, unità di attenzione, destinata al monitoraggio e supporto tecnico-funzionale del sistema depurativo ed al controllo della qualità delle acque costiere destinate alla balneazione, presidio permanente voluto dal Presidente della Giunta Regionale, On. Giuseppe Chiaravalloti a salvaguardia della salute dei cittadini, l’Arpa Calabria, si è attivata per formalizzare i rapporti di collaborazione già in essere tra la stessa Agenzia e la Direzione Marittima di Reggio Calabria la cui competenza si estende sull’intero litorale della Regione Calabria. Questo nell’ottica dell’intensificazione delle proprie attività, in aderenza a quanto previsto dal DPR 470/82 e dal D.L. n° 152/98, ed in ottemperanza alle direttive del Presidente Chiaravalloti nonché in piena sintonia con l’Ammiraglio della Direzione Marittima, Pietro Bernardo.
Lo scorso 13 luglio, presso il comando della Direzione Marittima di Reggio Calabria, si è tenuta la prima riunione di coordinamento fra la stessa Direzione Marittima e l’Arpacal, e si sono fissate le basi dell’importante accordo operativo per il controllo integrato e la repressione degli scarichi e degli sversamenti abusivi in mare, al fine di garantire un sempre maggior presidio delle coste calabresi. Alla riunione hanno partecipato il Capitano di Corvetta (CP) Demetrio Raffa, delegato dal Direttore Marittimo Ammiraglio Pietro Bernardo, ed il Commissario dell’Arpacal, Bruno Barbera, accompagnato dal Direttore Scientifico, Sandro Dattilo.
Nel corso della riunione sono state determinate ed individuate le prime linee operative e fissati i termini generali dell’accordo quadro, che sarà lo strumento attraverso il quale sarà formalizzato il coordinamento integrato delle attività operative di controllo e vigilanza delle coste calabresi; tutto ciò nell’ottica della ottimizzazione delle rispettive competenze. Si sono, altresì, affrontate e discusse tutte le ipotesi tecnico-organizzative inerenti le problematiche oggetto della collaborazione e tracciato un ampio quadro di iniziative comuni.
Per dare immediatezza e concretezza alle linee operative fissate, inoltre, sono state programmate le prime concrete attività che partiranno già dai prossimi giorni, proprio al fine di garantire al massimo possibile il controllo delle coste nel periodo di maggiore affluenza turistica. Sono state convenute, infatti, le seguenti attività: ottimizzazione dell’uso dei mezzi nautici Arpacal, adibiti al controllo delle acque di balneazione, che saranno di stazza presso i presidi della Guardia costiera dislocati lungo le coste calabresi; acquisizione dei dati elaborati con il sistema «Dedalus» prodotto dalla Direzione Marittima, rilevazione aereo/fotografica integrata con rilevazione termica, che consentiranno, in tempo reale, l’individuazione e la mappatura georeferenziata di tutti gli scarichi di acque reflue in mare; integrazione ed implementazione dei sistemi informativi di controllo Arpacal, con l’inserimento degli scarichi rilevati e georeferenziati; realizzazione di una specifica interfaccia per l’accesso al sistema Arpacal da parte della Direzione Marittima, per la lettura in tempo reale dei dati provenienti dagli esami e dall’attività analitica chimico, fisico e biologica.
Le parti, a conclusione della prima riunione, hanno anticipato che il più ampio accordo quadro sarà supervisionato e sottoposto al vaglio dell’Ammiraglio Pietro Bernardo e del Presidente della Giunta, Giuseppe Chiaravalloti, e potrà essere reso operativo nel suo complesso entro i primi del mese di agosto.

Fabio Scavo
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