Mediterraneo. Le rotte della conoscenza

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Per Morin le società tecnologiche si sono infilate in un vicolo cieco che non consentirà loro di risolvere i problemi essenziali dell’umanità, come la fame e la distruzione del pianeta. È dalla presa di coscienza dell’attuale situazione di debolezza del sistema che può derivare la forza necessaria per un cambiamento di rotta

È iniziata al Piccolo Teatro di Milano una serie di conferenze intitolata «Mediterraneo. Le rotte della conoscenza». La serie di incontri che continuerà fino al 13 dicembre si è aperta lunedì scorso, al Teatro Studio, con un omaggio a Edgar Morin.
Nell’introduzione a questa iniziativa Giulio Giorello scrive: «Le rotte del Mediterraneo sono state quelle dei mercanti, pirati e conquistatori; ma si sono tramutate nelle rotte della conoscenza. E chi, per questo mare, da costa a costa, da isola a isola, va in cerca delle vestigia di questo incontro-scontro di civiltà, si imbatte di continuo nelle strutture architettoniche del teatro,