Alluvioni e siccità dipendono dal Niño

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Pioggia torrenziale, foto P. Catino
Pioggia torrenziale, foto P. Catino

Cinquanta anni di osservazioni della terra dallo spazio hanno mostrato che il fenomeno è in grado di influenzare gli andamenti delle precipitazioni atmosferiche in tutto il mondo, e non solo nella fascia intertropicale tra l’America del sud e l’Asia sud orientale

I risultati di una ricerca sperimentale condotta attraverso le analisi, anno per anno, di 50 anni di osservazioni della terra dallo spazio, hanno mostrato che il noto fenomeno di El Niño è in grado di influenzare gli andamenti delle precipitazioni atmosferiche in tutto il mondo, e non solo nella fascia intertropicale tra l’America del sud e l’Asia sud orientale. Ma il fenomeno di El Niño (ed il suo opposto La Niña), essendo in grado di condizionare le precipitazioni atmosferiche a livello globale, è la causa principale della diversa distribuzione delle forti anomalie di siccità ed alluvioni che si osservano anno dopo anno in varie parti del mondo .
Le osservazioni satellitari delle precipitazioni di questi ultimi 50 anni sono state effettuate attraverso una nuova tecnica di analisi delle lunghezze d’onda delle immagini satellitari: tecnica messa a punto attraverso una collaborazione congiunta, denominata missioneTrimm (Tropical Rainfall Measuring Mission), tra l’Ente spaziale americano (la Nasa) e l’Ente spaziale giapponese (la Jaxa).
I dati finali raccolti sono stati elaborati, analizzati e studiati dai ricercatori della Nasa. I ricercatori, in particolare, hanno trovato che molte delle modifiche sono abbastanza drastiche:per esempio l’Indonesia e il bacino del Rio delle Amazzoni subiscono una siccità molto accentuata quando è presente El Niño, viceversa subiscono precipitazioni molto intense ed eccessive quando vi è La Niña. Ma comportamenti analoghi ed estremi sono stati trovati anche in altre regioni del mondo come nella regione del golfo del Bengala e nell’area del Pacifico occidentale e negli Usa.
La nuova tecnica che offre migliore affidabilità ed una più alta precisione nella misura dei dati, rispetto alle tecniche precedenti, potrà essere utilizzata per approfondire gli studi del clima a livello globale con particolare riferimento al ruolo delle nubi e delle precipitazioni.
(Info www.gsfc.nasa.gov/)

(09 Novembre 2004)