Influenza aviaria – Continuate a visitare le zone umide protette

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Paradossalmente queste aree diventano i luoghi più sicuri dove poter continuare, con tranquillità, ad ammirare oche selvatiche, germani, cigni, aironi, alzavole, garzette, cormorani e tanti altri abitanti di questi meravigliosi ecosistemi

I cittadini e tutti gli amanti di birdwatching, e sono tanti nel nostro Paese, devono continuare con sicurezza a visitare e ammirare le bellezze delle nostre zone umide che in questi periodi diventano luoghi di sosta di una miriade di specie di uccelli selvatici. Federparchi, in un momento in cui l’emergenza aviaria può determinare paure legittime nei confronti di questi luoghi da parte della popolazione, invita a continuare a frequentare le aree protette italiane senza timori, poiché queste, rappresentano, soprattutto in questo momento di influenza aviaria, dei veri e propri presidi di controllo e monitoraggio di tutte le specie, anche