Dopo tre giorni Greenpeace lascia la centrale Enel di Porto Tolle

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Per dire «no» all’Enel che ha intenzione di riconvertire a carbone la centrale. L’Italia rischia di allontanarsi da Kyoto ancora di più- Centrali ? Ecco gli impianti più inquinanti

Gli attivisti di Greenpeace hanno lasciato oggi la centrale Enel di Porto Tolle, in provincia di Rovigo. Gli ultimi sette climber hanno abbandonato la ciminiera dell’impianto in cima alla quale stazionavano da tre giorni, in seguito al blitz dell’organizzazione ambientalista.
Dopo avere esposto un enorme striscione con una coccarda per il premio all’Enel come «Clima Killer», gli attivisti di Greenpeace hanno disegnato a caratteri cubitali sulla ciminiera la scritta «No carbone».
L’Enel, infatti, ha intenzione di riconvertire a carbone la centrale di Porto Tolle, così come quella di Civitavecchia dove i lavori sono già in corso. E altri