Su biotecnologie e agro-industria accordo fra Arssa ed Enea

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Dalla salvaguardia del germoplasma alla lotta biologica/integrata

Per la Calabria si aprono nuove frontiere nel settore dell’agro-industria e dello sviluppo di moderne tecnologie applicate all’agricoltura e all’energia, nel pieno rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile. È stato, infatti, siglato nei giorni scorsi, un accordo di ricerca e collaborazione scientifica tra l’Arssa (Agenzia per la Ricerca, i Servizi e lo Sviluppo in Agricoltura), rappresentata dal Presidente Valerio Donato, ed il Dipartimento Biotecnologie, Agro-industria e Protezione della Salute dell’Enea (Ente per le Nuove Tecnologie, l’Energia e l’Ambiente), per attivare percorsi di scambio di know-how tecnico scientifico, in diversi ambiti di attività di cui l’Arssa è competente in Calabria.
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Nel dettaglio, l’accordo prevede che i due Enti lavorino insieme per sviluppare progetti di ricerca legati alla caratterizzazione, selezione e salvaguardia di germoplasma (ossia la raccolta completa del materiale genetico) di specie cerealicole e di altre colture di interesse, nonché la realizzazione di programmi di lotta biologica/integrata, anche mediante l’utilizzo di metodiche e tecniche innovative per la protezione delle colture agrarie e forestali.

Nel settore dell’agro-energia, invece, Arssa ed Enea collaboreranno per la produzione di biomasse ligno-cellulosiche da colture dedicate per la trasformazione energetica diretta nonché la produzione di bio-olio a partire da colture cosiddette «oleaginose», quali colza e girasole. È noto, infatti, come la ricerca internazionale sui bio-combustibili sia considerata la nuova frontiera del business energetico.

Non mancheranno, inoltre, progetti di ricerca sulla produzione di bioetanolo, a partire sia da biomasse residuali e sia da colture cosiddette «amilacee e saccarifere», quali la barbabietola; la produzione di biogas da colture dedicate come il mais, o da residui provenienti dai settori agro-alimentare e zootecnico, caratterizzano altre linee di ricerca nel settore agro-energetico. Saranno anche predisposti studi di fattibilità delle filiere agro-energetiche per determinati contesti regionali e l’applicazione delle tecnologie solari termiche e fotovoltaiche alle aziende agricole calabresi.

L’Arssa, quindi, con la firma di questo accordo, diventa «referente scientifico» in Calabria dell’Enea, l’ente del ministero dell’Ambiente con competenze finalizzate alla ricerca di nuove tecnologie e fonti energetiche. Ciò che sarà sperimentato nella complessa rete di centri sperimentali, campi raccolta, sale panel e laboratori di analisi, che costituiscono la rete agenziale dell’Arssa in Calabria, sarà, quindi, eventualmente brevettabile con conseguenti ricadute positive sia in termini economici (l’acquisizione delle eventuali royalties internazionali) e sia di sviluppo di nuove linee produttive emergenti, come appunto la produzione calabrese agro energetica. Agro-energia di cui Arssa si candida a pieno titolo a diventare leader in Calabria, pur raccordandosi con le Istituzioni di riferimento quali la Regione Calabria.
«Questo accordo ? ha commentato il presidente dell’Arssa, Valerio Donato ? rappresenta uno dei tanti obiettivi che questo management ha pianificato per dare un nuovo ruolo, lontano dagli stereotipi del passato, all’Agenzia: un ente snello e votato alla ricerca applicata, al servizio non solo dell’agricoltura ma anche dell’intera economia regionale».

(Fonte Arssa)