Dal Tetto del Mondo un doppio allarme per il riscaldamento globale

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Nel Parco dell’Everest la superficie dei ghiacci si è ridotta, determinando un aumento dei laghi, e la temperatura in alta quota è aumentata tre volte di più che in bassa

«Il Parco Nazionale dell’Everest (Sagarmatha National Park, Snp), circondato dalla catena himalayana, costituisce un esclusivo punto di osservazione per lo studio dei cambiamenti climatici e per conoscerne gli effetti sul nostro pianeta», spiega il presidente del Comitato Ev-K2-Cnr, Agostino Da Polenza. E proprio mentre la spedizione scientifica italiana, guidata da Da Polenza, è appena arrivata alla Piramide sull’Everest (realizzata e gestita dal Comitato a 5.050 metri di quota), giungono dal Tetto del Mondo alcuni dati di grande interesse e preoccupazione, che evidenziano l’arretramento dei ghiacciai e l’innalzamento delle temperature in alta quota.
«I risultati sui cambiamenti intervenuti sui laghi