Peschici, dopo l’incendio serve un intervento scientifico

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Le zone garganiche e daune, così gravemente interessate dagli ultimi incendi forestali, potrebbero costituire le aree pilota a livello nazionale per una significativa variazione del concetto stesso di protezione e gestione territoriale con riferimento specifico alla salvaguardia dei valori di biodiversità territoriale e degli interessi umani e socio-economici che sul territorio insistono

La storia dell’umanità è piena di eventi naturali catastrofici, grazie ai quali l’uomo ha imparato a non commettere errori ripetuti e a riprogettare il suo rapporto con l’ambiente.
La catastrofe di Peschici può insegnarci a ridisegnare il nostro rapporto con lo straordinario paesaggio costiero del Gargano, sul quale si regge l’industria turistica. Un disegno che questa volta deve poggiare su principi scientifici. La Scienza della Vegetazione può dirci molto anche in merito agli incendi e aiutarci ad affrontarli e a gestirli.
Gli incendi del Gargano e in particolar modo delle sue Pinete a Pino d’Aleppo (Pinus halepensis