Registrazione Emas per il dipartimento Arpat di Lucca

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L’obiettivo è ora la registrazione Emas per tutta l’Agenzia regionale. La Dichiarazione Ambientale costituisce il principale strumento di comunicazione e dialogo con i soggetti interessati in materia di prestazioni ambientali dell’organizzazione

Il Dipartimento Arpat di Lucca ha ottenuto il 26 luglio scorso la registrazione Emas n. IT-000704 dal Comitato Ecolabel-Ecoaudit italiano. È la prima registrazione di un’Agenzia regionale per l’ambiente italiana secondo il regolamento comunitario 761/2001, Emas (Eco-Management and Audit Scheme).
Il 20 dicembre 2006 il Dipartimento aveva ottenuto la certificazione secondo la norma Iso 14001 e la convalida della Dichiarazione Ambientale da parte dell’ente di certificazione. A questo punto il percorso formale si è concluso e la Dichiarazione Ambientale verrà tra breve pubblicata e inviata ai principali stakeholder.
La Dichiarazione Ambientale costituisce il principale strumento di comunicazione e dialogo con i soggetti interessati in materia di prestazioni ambientali dell’organizzazione; rappresenta il veicolo per comunicare all’esterno gli sforzi intrapresi per gestire i propri impatti ambientali e l’impegno di migliorarsi continuamente.
L’adesione allo schema Emas è una scelta molto impegnativa per un’organizzazione. Il Regolamento che ne costituisce la base normativa richiede alle organizzazioni che volontariamente intendono ottenere l’importante riconoscimento della Registrazione Europea uno sforzo in termini di riorganizzazione, pianificazione e miglioramento delle proprie attività e, soprattutto, degli impatti che queste esercitano, direttamente o indirettamente, sull’ambiente.
La scelta di lavorare secondo i criteri gestionali e operativi e i requisiti ambientali dell’Emas è una sfida ancora più impegnativa per un’organizzazione così particolare come l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Toscana. Il raggiungimento della Registrazione, in questo caso, non prevede soltanto una gestione attenta e migliorativa delle problematiche ambientali legate all’esercizio delle strutture o alle attività di laboratorio necessarie al funzionamento operativo dell’Arpat, ma implica un forte orientamento verso una nuova visione del ruolo dell’Agenzia nell’attuazione delle politiche ambientali e una continua tensione verso principi gestionali di carattere fortemente innovativo.
Per meritarsi il riconoscimento dell’Emas, infatti, occorre innanzitutto che un’Agenzia dimostri di saper programmare, realizzare e controllare in modo efficace e pro-attivo le attività in campo ambientale che istituzionalmente le sono attribuite, quali ad esempio il monitoraggio ambientale, il supporto ai processi decisionali degli enti locali, la verifica del rispetto della normativa e la diffusione della conoscenza e dell’educazione ambientale. Ma non è tutto: queste attività devono essere impostate e condotte secondo principi gestionali relativamente nuovi ed impegnativi per un’amministrazione pubblica: l’efficienza dei processi, il miglioramento continuo delle prestazioni, la misurazione e la verifica periodica dell’efficacia e del raggiungimento dei risultati prefissati, la capacità di influenzare attivamente il comportamento dei propri interlocutori, anche attraverso il «buon esempio».
La Direzione Generale dell’Arpat ha raccolto la sfida lanciata dall’Emas alle organizzazioni complesse e, per propri fini istituzionali, poste a presidio e a garanzia della qualità dell’ambiente. Sulla scorta dell’esperienza già maturata con l’applicazione dei Sistemi Qualità, anch’essi profondamente innovatori, Arpat ha deciso di aprire la strada verso la Registrazione Emas di tutta l’Agenzia, avviando un processo di progressiva estensione dell’eccellenza ambientale che muovesse da uno dei propri Dipartimenti.
Condividendo il percorso di applicazione sperimentale di Emas in chiave territoriale, a cui il progetto Life Pioneer (Paper Industry Operating in Network: an Experiment for Emas Revision) ha dato vita, il Dipartimento Arpat di Lucca ha ottenuto la Registrazione. Questo risultato è stato conseguito grazie alle risorse umane messe a disposizione dalla Provincia di Lucca, titolare del progetto, supportata tecnicamente dall’Università Bocconi e dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Il risultato ottenuto rappresenta un punto di partenza per la sfida ancora più avvincente di giungere, entro pochi anni, alla Registrazione dell’intera organizzazione regionale dell’Agenzia.

(Fonte Arpat)