Ricerca e agricoltura alleate per il «bio»

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L’Italia è al primo posto in Europa per superficie a biologico, e al secondo nel mondo per aziende nel settore. I pasti biologici crescono nelle mense aziendali e nelle scuole. Ma l’investimento della ricerca in questo ambito va aumentato. Se ne è parlato in un convegno organizzato dal Dipartimento agroalimentare Cnr, in cui l’Ente ha presentato le sue tecnologie, tra cui un biosensore per il monitoraggio dell’inquinamento

L’Italia si posiziona al primo posto per superficie in Europa per coltivazioni biologiche, con oltre un milione di ettari, e al secondo posto nel mondo, dietro il Messico, con circa 50.000 aziende di settore. Sono alcuni dati (fonte Inea e FiBL-Forschungsinsitute fur biologischen Landbau) che dimostrano l’attenzione del nostro Paese ai temi della sostenibilità in agricoltura, oggetto del convegno: «Avanzamento delle conoscenze e agricoltura biologica: le nuove frontiere per il bio», organizzato a Roma dal Dipartimento agroalimentare del Consiglio nazionale delle ricerche, in collaborazione con il Consiglio per la ricerca e la sperimentazione in agricoltura (Cra) e l’Associazione italiana per