Ambiente & Salute: Relazione Arpacal al congresso interregionale calabro siculo della Siti

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«Il punto critico per la qualità delle acque destinate alla balneazione sono le foci dei fiumi e più precisamente il loro carico antropico che viene convogliato in mare». Ha esordito così il direttore scientifico dell’Arpacal, Dr. Antonio Scalzo, con la sua relazione nella tavola rotonda dedicata alla connessione ambiente e salute nel corso del congresso interregionale Calabro ? Siculo della Società Italiana di Igiene Medicina Preventiva e Sanità Pubblica , che si sta svolgendo a Feroleto (Cz) nella sala convegni del T-Hotel.
Scalzo, che appunto è stato chiamato a relazionare sulle competenze dell’Arpacal nel delicato settore del monitoraggio, delle sue connessioni con la salute, ed in particolare sulla campagna di balneazione, ha focalizzato nel corso del suo intervento sulla «grande mole di lavoro, di mezzi e di uomini, che l’Arpacal ha messo in campo per tenere sotto controllo lo stato di salute dei nostri mari». Uno sforzo che, nel breve, si concretizzerà anche nel potenziamento delle capacità dell’Agenzia di dotarsi di ulteriori strumentazioni, come un battello e la strumentazione oceanografica per le ricerche complesse anche in profondità. «Un altro punto di sviluppo per l’Arpacal ? ha aggiunto Scalzo ? sarà l’istituzione dell’Area mare dell’agenzia, che avrà il compito di uniformare il lavoro che i dipartimenti provinciali stanno già svolgendo così egregiamente».
Una novità sulla quale l’Arpacal è già pronta, e che sarà in vigore nel 2009, è quella relativa ai nuovi parametri del controllo di balneazione, imposti dalla normativa comunitaria.
«Abbiamo più volte sperimentato ? ha relazionato il direttore scientifico dell’Arpacal – l’introduzione della nuova regolamentazione, che incide sia sui parametri di analisi e sia sul posizionamento dei punti campione, e siamo pronti per l’entrata in vigore della normativa. Sino a dicembre, infatti, vi saranno delle riunioni tecniche al Ministero dell’Ambiente per definire gli ultimi aspetti, e dal 2009 tutte le Arpa italiane saranno pronte a seguire gli stessi parametri degli altri Paesi di area UE».