A qualcuno piace caldo. Errori e leggende sul clima che cambia

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di Stefano Caserini, edizione Ambiente

Pagine: 352 | Costo ?: 20.00

«Una guerra di religione», «una banale ideologia secolare», «la più grande mistificazione degli ultimi 15 anni», «pura speculazione metafisica sconfessata dai fatti reali»: così si esprime chi nega l’esistenza del riscaldamento globale. Sull’altro fronte, messaggi come «caos clima», «clima impazzito», «10 anni per fermare i disastri del clima» contribuiscono a sostenere la visione catastrofista del problema. In questi termini, sembra che la questione «clima che cambia» si risolva nell’opposizione tra due schieramenti un po’ ottusi. L’obiettivo di «A qualcuno piace caldo» è di riportare il dibattito nei termini di una discussione scientifica corretta ed equilibrata.

«Questo libro non è un trattato sulla climatologia del pianeta ? afferma l’autore, Stefano Caserini ? scritto per spiegare lo stato della conoscenza sui cambiamenti climatici o le azioni intraprese a livello internazionale per contrastarli. Non vuole esserlo. Non è neppure un libro sulle azioni, grandi o piccole, da intraprendere per dare il proprio contributo quotidiano per limitare le emissioni di gas climalteranti». Il volume vuole invece provare a spiegare i cambiamenti climatici a partire dalle «ragioni» di chi sostiene che il problema non esiste, permettendoci di verificare se le affermazioni dei negazionisti, a volte clamorose e in certi casi comiche, reggono il confronto con l’approfondimento scientifico più rigoroso.

Commentando il volume, Luca Mercalli, il noto meteorologo di «Che tempo che fa», ha affermato: «Sul clima nessuno ha la verità in tasca, ma almeno qui si fa piazza pulita delle bugie». Da Giuliano Ferrara a Franco Battaglia, dal ministero dell’Ambiente al Vaticano, sono molti i soggetti che entrano nel mirino, imparziale e «spietato», di Stefano Caserini. Macchie solari, correnti oceaniche, vulcani e digestione dei moscerini: una dopo l’altra, le teorie «alternative» proposte per minimizzare l’apporto dell’uomo al riscaldamento globale vengono smentite senza appello.

Come tutti i volumi della collana Saggistica e Manuali, anche «A qualcuno piace caldo. Errori e leggende sul clima che cambia» è a Impatto Zero. Tutte le emissioni di anidride carbonica generate dalla sua produzione, stampa e distribuzione sono compensate con la tutela di una foresta in crescita in Costa Rica, la cui superficie è calcolata grazie al procedimento scientifico di Impatto Zero.

STEFANO CASERINI, docente di Fenomeni di Inquinamento al Politecnico di Milano, svolge da anni attività di ricerca nel settore dell’inquinamento dell’aria e dei cambiamenti climatici. È consulente di enti pubblici e privati per la redazione degli inventari delle emissioni in atmosfera e per l’impostazione delle politiche di riduzione. Ha collaborato alla revisione del Quarto Rapporto Ipcc, Terzo Gruppo di Lavoro, ed è autore di numerose pubblicazioni scientifiche nel settore dell’inquinamento dell’aria e della gestione dei rifiuti.

(Fonte Edizioni Ambiente)