Ambiente Italia 2005

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Simulazioni di temperatura media estiva presente (1979-2008) e futura (2039-2068) preparate da Isac-Cnr con il modello di clima globale EC-Earth nello scenario RCP8.5 (risoluzione 25 km).

di Istituto Ambiente Italia, edizione Edizioni Ambiente

Pagine: 244 | Costo ?: 19.80

Ambiente versus declino: questa in sintesi la chiave di Ambiente Italia 2005. Il Rapporto di Legambiente, curato dall’Istituto Ambiente Italia, propone quest’anno (accanto al tradizionale set di 100 indicatori statistici in grado di cogliere cambiamenti e tendenze nello stato del paese) una raccolta di analisi, riflessioni, proposte su quanto costa all’ambiente la perdita di capacità innovativa da parte del sistema-Italia, e su come proprio l’ambiente possa e debba giocare da protagonista nelle strategie contro il declino.
Molte e molto autorevoli le firme: Anna Maria Artoni, Fabrizio Barca, Duccio Bianchi, Guglielmo Epifani, Roberto Formigoni, Luciano Gallino, Emilio Gerelli, Gianmaria Gros-Pietro, Alberto Majocchi, Claudio Martini, Ermete Realacci, Giovanni Valentini, Gianfranco Viesti.
Il ruolo dell’ambiente come irrinunciabile fattore competitivo è decisivo in tutte le principali strategie per sconfiggere il declino: sta dentro l’impegno contro l’illegalità diffusa e la criminalità organizzata, che dall’abusivismo edilizio alle ecomafie devastano il territorio e che soprattutto nel Sud rappresentano un formidabile disincentivo allo sviluppo economico; sta dentro la necessità di investire molto di più in educazione, formazione, ricerca, risorse immateriali e dunque squisitamente ecologiche; sta dentro l’esigenza di valorizzare quel cosiddetto «capitalismo territoriale» che è il primo prodotto tipico italiano e il motore del successo del «made in Italy», la cui caratteristica più originale è in un fortissimo radicamento nelle risorse locali come paesaggio, beni culturali, agricoltura e turismo di qualità, saperi tradizionali, legami sociali, patrimoni di convivialità e di «buon vivere».

(Fonte Edizioni Ambiente)