Ddl sulla disciplina dell’attività di Bed & Breakfast

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Il Disegno di Legge innova radicalmente la disciplina dell’attività extralberghiera definita «Bed & Breakfast». La forte diffusione che questa forma di ospitalità ha avuto negli ultimi anni ha reso necessario adeguare la regolamentazione normativa di questa tipologia di offerta ricettiva per le nuove tipologie di turisti che la Regione Basilicata intende accogliere.
Il forte incremento della domanda di ricettività extra- alberghiera, che si rivolge a visitatori con ridotta capacità di spesa ed interessi culturali verso il territorio che li ospita ed alle tradizioni locali, può trovare nel Bed & Breakfast una valida risposta a queste aspettative.
Relativamente all’esercizio dell’attività Bed & Breakfast, si è ribadito, con maggior chiarezza e coerenza, che il carattere è quello della non imprenditorialità, qualificando così la conduzione e l’organizzazione come «familiare».
Inoltre, confermando la politica della valorizzazione della qualità, è prevista la distinzione tra le attività «standard» e quelle «comfort», caratterizzata quest’ultima dall’offerta di servizi aggiuntivi al cliente, consentendo di riconoscere agli operatori un criterio di differenziazione in termini di classificazione dell’attività.
Per favorire lo sviluppo dei piccoli Comuni è stato disposto che i limiti dimensionali previsti per l’esercizio dell’attività, ordinariamente pari a quattro camere e otto posti letto, venissero ampliati rispettivamente a sei camere e dodici posti, per i centri abitati la cui popolazione è inferiore a cinquemila abitanti. In tal modo si consente, ai piccoli comuni della regione di poter sviluppare una rete di strutture ricettive, rispettose del patrimonio naturale ed a basso impatto ambientale, consentendo di dare un risposta positiva alle aspettative di sviluppo del territorio.
Infine si evidenzia che, in analogia a quanto previsto anche per gli altri disegni di legge in materia turistica, si è voluto dare una risposta alle esigenze di snellezza sotto il profilo delle procedure amministrative, adottando regole in linea con quanto previsto dalle norme relative alla Sportello Unico Attività Produttive, per l’autorizzazione all’avvio dell’esercizio delle attività.

(Fonte Regione Basilicata)