I numeri della fragilità del territorio italiano

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Il dissesto idrogeologico

Sono interessati dal dissesto idrogeologico 5.000 Comuni su 8.104 equivalente al 62% dei Comuni italiani (dati CNR-GNDCI)
Sono classificati a rischio idrogeologico «molto elevato» ed «elevato» 3.671 Comuni (Ministero dell’Ambiente)
Sono stati colpiti una o più volte da fenomeni di dissesto idrogeologico 4.568 Comuni tra il 1947 ed il 1990 (Servizio Geologico Nazionale)
Sono classificate a rischio frana 9.600 aree (rilevamenti della Autorità di Bacino Idrografico ai sensi della Legge Sarno del ’98).

Il rischio sismico

Sono classificati a rischio sismico 4.671 Comuni su 8.104 equivalente al 58% dei Comuni italiani (Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri e relativa classificazione sismica).

Le vittime

Le vittime per fenomeni naturali dal 1944 al 1990 sono 7.688 (dati Servizio Geologico Nazionale)
Dovute a:

terremoti per il 54,1%
dissesto idrogeologico (frane e alluvioni) per 45%
eruzioni vulcaniche (Etna, Vesuvio e Stromboli) 0,53%.

I costi

Le erogazioni dello Stato per danni diretti e indiretti dovuti a fenomeni naturali ammontano all’equivalente di 114 miliardi di euro (dal 1944 al 1990) pari a 6,8 milioni di euro al giorno.

Gli ultimi disastri

Alluvione in Piemonte (1994)
Alluvione in Versilia, Toscana (1996)
Terremoto in Umbria (1997)
Frana a Sarno (1998)
Frana a Cervinara (1999)
Alluvione a Soverato (2000)
Alluvione in Piemonte (2000).

Gli 11 siti italiani dichiarati patrimonio dell’umanità dall’Unesco a rischio frana

La Villa Romana del Casale di Piazza Armerina
Agrigento
I Sassi di Matera
Il Parco Nazionale della Valle di Diano
La Costiera Amalfitana
Assisi
Urbino
Pienza
San Gimignano
Portovenere e le Cinque Terre
L’Arcipelago delle Eolie.