Il Consiglio europeo di Bruxelles

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Conformemente alle conclusioni del Consiglio europeo del 15‐16 ottobre 2008, il Consiglio europeo, negli incontri appena conclusi, doveva definire le soluzioni più appropriate risolvere le questioni legate all’attuazione del pacchetto legislativo «energia‐cambiamenti climatici», nell’intento di giungere ad un accordo entro fine anno, in stretta collaborazione con il Parlamento europeo.
Sul pacchetto legislativo «energia‐cambiamenti climatici» è stato raggiunto un accordo definito «storico» dalla Presidenza europea, che auspica anche la finalizzazione del pacchetto con il Parlamento europeo entro la fine dell’anno. Questa svolta decisiva permetterà all’Ue di rispettare gli impegni ambiziosi assunti nel marzo 2007 e marzo 2008, e di conservare un ruolo di leadership nel processo che intende portare a un accordo mondiale sul clima per il periodo successivo al 2012, in occasione della conferenza della Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici (United Nations Framework Convention on Climate Change ? Unfccc) che avrà luogo a Copenaghen in dicembre 2009.

Il Consiglio europeo ha sottolineato che i lavori svolti in co‐decisione con il Parlamento europeo hanno permesso di delineare «un ampio accordo di principio sulla maggior parte delle quattro proposte del pacchetto legislativo energia/clima», ricordando anche l’accordo completo raggiunto sulle proposte legislative relative alle «emissioni di CO2 dei veicoli leggeri», alla «qualità dei carburanti» e sulla Direttiva sulle «fonti di energia rinnovabili».
Il Consiglio europeo ha discusso l’attuazione del pacchetto e le questioni ancora aperte, e ha raggiunto un accordo sugli elementi riportati nel documento N. 17215/08.
Auspicando un accordo in prima lettura sull’insieme del pacchetto entro al fine dell’anno, il Consiglio europeo ha affermato che tale pacchetto assicurerà in particolare l’obiettivo di riduzione delle emissioni di gas serra del 20% nel 2020 rispetto al 1990. Ha inoltre confermato l’impegno di portare questo valore al 30% se anche gli altri Paesi industrializzati si impegneranno in modo analogo e i Paesi in via di sviluppo più avanzati economicamente contribuiranno in base alle proprie responsabilità e capacità, ad una risposta globale ai cambiamenti climatici nell’ambito di un accordo internazionale, che dovrebbe essere raggiunto con la Conferenza dell’Unfccc a Copenaghen in dicembre 2009.
In tal proposito, il Consiglio europeo valuterà la situazione, e gli effetti sulla competitività dell’industria europea e sugli altri settori dell’economia, dopo che la Commissione europea avrà presentato al Consiglio europeo del marzo 2010 un’analisi dettagliata del risultato della suddetta Conferenza di Copenaghen, incluso il passaggio da una riduzione del 20% a una del 30%.
Questo accordo, insieme al «Piano di ripresa economica» (approvato in questa stessa riunione), deve promuovere le azioni volte migliorare l’efficienza energetica degli edifici e le infrastrutture energetiche, i «prodotti verdi» e gli sforzi dell’industria automobilistica per produrre veicoli più rispettosi dell’ambiente.
Infine, ricordando il legame tra cambiamenti climatici e sicurezza energetica, il Consiglio europeo ha chiesto al Consiglio di procedere prontamente all’esame del «Piano d’azione per la sicurezza e la solidarietà nel settore energetico» della Commissione europea, in vista della riunione del marzo 2009.
Il Segretario Esecutivo dell’Unfccc, da Poznań (Polonia), dove al momento


della conclusione del Consiglio europeo era ancora in corso la Conferenza dell’Unfccc e del Protocollo di Kyoto, ha espresso apprezzamento per il risultato raggiunto dall’Ue.

(Fonte Focal Point Ipcc Italia)