Il programma 2006 dell’Arpa Toscana

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L’Agenzia si pone come obiettivo strategico centrale quello del consolidamento e dell’ampliamento della propria autorevolezza tecnica, a tutto vantaggio della del buon governo dell’ambiente della Toscana. I principi base che guideranno l’impegno alla realizzazione di tale obiettivo saranno quelli dell’efficacia e dell’efficienza, della razionalizzazione delle attività, della coerenza e della congruità rispetto alle problematiche territoriali e, altresì, quelli dell’apertura, della partecipazione e della trasparenza

L’Agenzia, nel corso dell’ultima parte del 2005, ha visto cambiare totalmente il proprio assetto di vertice, con la nomina del nuovo Direttore Generale, Sonia Cantoni, e le successive nomine del Direttore Tecnico, Roberto Gori, e del Direttore Amministrativo, Tiziana Fulvia Petrella. Un cambiamento così ampio avrà sicuramente effetti importanti sulle attività svolte da parte di ArpaT.
Il Programma di attività 2006 dell’Agenzia costituisce un primo passo significativo di questa nuova gestione. Il documento completo, che sta seguendo il suo iter amministrativo, che prevede l’approvazione da parte della Giunta Regionale, si apre con una riflessione sul ruolo di AtpaT nel contesto economico, sociale e normativo in evoluzione. Si indica subito con chiarezza che «l’Agenzia si pone come obiettivo strategico centrale quello del consolidamento e dell’ampliamento della propria autorevolezza tecnica, a tutto vantaggio della strumentalità di ArpaT al ?buon governo dell’ambiente? della Toscana. I principi base che guideranno l’impegno alla realizzazione di tale obiettivo saranno quelli dell’efficacia e dell’efficienza, della razionalizzazione delle attività, della coerenza e della congruità rispetto alle problematiche territoriali e, altresì, quelli dell’apertura, della partecipazione e della trasparenza».
Questo in un quadro normativo fortemente in movimento, sia a livello regionale, dove è in discussione la revisione della legge istitutiva dell’Agenzia, sia a livello nazionale, dove è ormai in dirittura di arrivo il decreto legislativo di riordino, coordinamento e integrazione della legislazione ambientale. In questo quadro, l’Agenzia è chiamata a «qualificare la sua azione di controllo-conoscenza e di supporto tecnico-scientifico a servizio dell’intervento pubblico, ma anche, e soprattutto, a favore dell’informazione continua e trasparente ai cittadini e all’intera società toscana in vista della più efficace sostenibilità delle politiche di sviluppo». Inoltre si evidenzia come si intenda, appena gli scenari di riferimento saranno chiariti, andare (possibilmente entro il corrente anno) alla redazione di un piano strategico a medio periodo, al cui interno inserire le successive programmazioni annuali. Il programma quindi delinea le strategie generali di azione, a partire dalla sottolineatura della necessità della costruzione di una fonte di conoscenza dello stato dell’ambiente e delle relative cause di impatto, mediante la produzione di dati opportunamente organizzati e standardizzati.
«Tale conoscenza rappresenta uno strumento fondamentale a supporto della Regione e degli enti locali, sia nella fase di elaborazione delle politiche e di pianificazione degli interventi di protezione e risanamento (ex-ante), che in quella di verifica della loro efficacia (ex-post), ma rappresenta altresì uno strumento insostituibile anche per un’effettiva e adeguata partecipazione della società civile». Per questo ArpaT nel corso del 2006 intende impegnarsi fortemente per «fare sistema» prestando una particolare attenzione alla promozione di attività e progetti di collaborazione per l’integrazione dei sistemi informativi con altri enti e strutture regionali, a partire dalla esperienza realizzata con il Sira «Sistema Informativo Regionale Ambientale», attivo dal 2005 sul web (http://sira.arpat.toscana.it).
Particolare sottolineatura viene poi data agli sforzi che si intendono compiere sul versante della integrazione ambiente-salute, della integrazione nelle attività di protezione ambientale e con il mondo della ricerca. Un’altra parola d’ordine per le attività ArpaT è quella della ecoefficienza, attraverso l’impegno a specifiche azioni di promozione della stessa. Quindi il programma entra in dettaglio nelle azioni previste nei vari campi di attività dell’Agenzia e dei progetti speciali in atto. La seconda parte del Programma è invece dedicata ad un quadro riepilogativo della situazione relativa all’organizzazione ed alle risorse, indicando la necessità di sviluppare un percorso di riorganizzazione interna. L’ultimo capitolo, infine, è dedicato ad una tema di particola rilievo: l’attuazione del principio europeo «chi inquina paga», visto come una opportunità per assicurare il finanziamento delle attività di controllo dell’Agenzia. «Il criterio, infatti, è diretto a reperire fonti di finanziamento per le attività pubbliche necessarie per la garanzia della protezione ambientale».

(Fonte Arpa Toscana)