In Svezia sin dal 1995 elettricità e calore da biomasse

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Già nel 1995 la Svezia soddisfava circa il 15% del suo fabbisogno energetico con calore ed elettricità prodotti a partire dalla biomassa.
Allora erano in funzione 200 centrali di riscaldamento e cogenerazione alimentate con legno, proveniente sia dalle foreste già esistenti sia da coltivazioni di salice a corta rotazione (4-5 anni). Furono realizzate piantagioni di salice a fini energetici per 11.000 ettari. Le colture erano impiantate semiautomaticamente con talee di 20 cm circa, ad una densità di 18.000 talee per ettaro. La raccolta dei salici veniva effettuata ogni quattro anni, quando le piante raggiungevano l’altezza di sei metri, con macchine che tagliavano i tronchi e li cippavano.
Il bilancio energetico delle piantagioni era già allora largamente positivo: l’energia prodotta era circa 15-18 volte superiore a quella utilizzata per la coltivazione.