L’efficienza energetica in Italia: passi indietro e grandi prospettive

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Analizzando l’andamento dell’intensità energetica del nostro Paese dal 1974 al 2004, dopo una prima fase in cui il valore è diminuito in presenza degli alti prezzi dell’energia (reazione alla prima crisi petrolifera) è seguito un periodo con valori stazionari fino al 2002, dopodiché l’intensità è risalita, cioè l’uso dell’energia è peggiorato (Fig. 3). Negli ultimi due anni però si è registrata anche nel nostro Paese una seppure lieve inversione di tendenza. Nel 2007 i consumi sono infatti diminuiti dell’1% (195,4 Mtep), dopo una riduzione dello 0,8% registratasi l’anno precedente.

Considerando l’andamento positivo dell’intensità media europea, che si è ridotta nell’ultimo decennio, possiamo dire che, da un lato, l’Italia sta perdendo il primato che aveva in termini di efficienza e, dall’altro, che i margini di intervento per il nostro Paese sono elevati.