La pesca in Emilia Romagna

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I sistemi di pesca più diffusi in Emilia Romagna sono: strascico, circuizione, draghe idrauliche, piccola pesca, polivalenti, volante. È l’alice la specie di pesce più pescata (7.000 tonnellate), prevalentemente con il sistema della pesca volante, su un totale di 26.500 tonnellate totali di pescato nel 2002 (Fonte: Mipaf-Irepa). I prezzi cambiano in base i diversi sistemi di pesca utilizzati, questo probabilmente perché diverso è anche lo stato in cui vengono poi commercializzati. Dall’analisi degli indicatori di produzione per sistemi di pesca emerge che su base annua l’attività con il miglior indice è la pesca con sistema volante. Se invece l’analisi riguarda gli indicatori di efficienza tecnica è la piccola pesca quella che, con 21.250,00 ? anno/tsl, ha ottenuto il miglior risultato.
In Emilia Romagna la maricoltura è rappresentata esclusivamente dalla molluschicoltura indirizzata all’allevamento di mitili e vongole veraci filippine. Di 42 impianti, 34 sono in attività e di questi 22 sono adibiti all’allevamento di mitili e 12 a quello delle vongole. Il maggior numero di imprese e relativi impianti sono situate in provincia di Ferrara. Il 77% degli allevamenti è in attività da meno di dieci anni. Secondo quanto censito nell’ambito della ricerca promossa dall’Unimar, nel 2000-2001 in Emilia Romagna erano circa 1.200 gli operatori in maricoltura, mentre le industrie di trasformazione dei prodotti ittici erano 27 (0,5% all’intero comparto del settore agro-alimentare regionale) per un impiego di 257 addetti (Censimento Industria e Servizi – Istat, 2001).
I dati e le informazioni su pesca e maricoltura sono tratti dal Piano di Sviluppo Territoriale – Pesca e Maricoltura – Provincia di Rimini (RN), Progetto «Faro» cod. IT-S-MDL-182/2 redatto nel Maggio 2004, riportante i dati generali sulla pesca e la maricoltura in Emilia-Romagna (2002).

(Fonte Coop. Aleph)