La riscoperta dell’identità

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( Coord. Sud Italia Pro Natura )

La valorizzazione del territorio, va vissuta e sviluppata attraverso la riscoperta dell’identità dei luoghi, comprensiva dei valori culturali tradizionali, oltreché della natura, ciò costruisce il meccanismo migliore, atto a riequilibrare il divario esistente fra le zone forti (aree industriali) e quelle economicamente marginali ed emarginate (zone di pianura e interne).
È indispensabile rapportarsi a quelle che sono le tipicità locali, in termini di prodotti tipici, come la genuinità dell’agroalimentare, oppure l’esclusività dell’artigianato locale, tutto questo ci riconduce alle nostre radici, attraverso l’estrazione di questi elementi cardini, che si costruisce lo sviluppo socio/economico del Parco, soprattutto per quei comuni aderenti e/o viciniori all’area protetta.
Questo riequilibrio si manifesta perché il Parco richiamando flussi turistici consente di capitalizzare flussi monetari con circolazione di denaro; si cercano altresì flussi di socialità, sviluppando così il contatto sociale, con il coinvolgimento diretto dei giovani, invitati e incentivati a restare a lavorare a casa propria, tutto ciò significa flussi culturali, con una maggiore circolazione di idee.
Ovviamente tutto ciò non va rapportato solo in ambito terrestre, ma riguarda e coinvolge anche l’ambiente marino. Il nostro paese con ben 8.000 km di coste e 300 piccole isole si ritrova fondali meravigliosi e segreti, dall’aspetto quasi subtropicale, dove vive ancora la foca monaca, seppure ridotta quasi ad un fantasma, purtroppo frequenta cavità sottomarine inaccessibili.
Nel Mediterraneo lo stato virtuale dell’aree marine protette sembra quasi un lontano ricordo, alle storiche Miramare e Ustica, si affiancano realtà decisamente operative sopratutto in Sicilia, supportate dalla fattiva collaborazione degli ambiti tecnico scientifico, a cui va associata la crescente sinergia che man mano va maturando anche da parte dei pescatori locali.
Nel canale di Sicilia si va consolidando un nuovo Santuario dei Cetacei a largo delle isole Pelagie, qui così come attorno alle altre isole minori, si organizzano crociere dedicate per avvicinare cheloni e grandi mammiferi marini, indirizzate non solo ai ricercatori ma anche ad ecoturisti.
Per incentivare a programmarsi e organizzare concretamente l’Ecoturismo soprattutto nel Mezzogiorno ed in Sicilia in particolare, va ricordato che la provincia di Catania grazie all’Etna è tra le mete più frequentate in Italia, ovviamente la più gettonata è il Parco Nazionale d’Abruzzo.
L’attività preferita nelle aree protette rimane l’escursionismo, seguito dal trekking in mountain bike e bridwatching, non tralasciando l’aspetto enogastronomico, grazie al quale crescono e si organizzano strutture ricettive come l’agriturismo.