Le novità del 14mo Convegno internazionale Iccf

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Lungo queste direttive si è svolto il 14mo Convegno internazionale Iccf, «Exciting New Science Potential Clean Energy», allo «Hyatt Regency on Capitol Hill di Washington DC» dal 10 al 14 agosto 2008. Sostanzialmente si è fatto il punto sullo stato dell’arte della Fusione Nucleare Fredda della materia condensata originata dal cosiddetto Effetto Fleishmann & Pons (Efp).
Dopo le relazioni di apertura, gli argomenti trattati vanno dai risultati delle misure calorimetriche negli esperimenti di Fusione Nucleare Fredda nella materia condensata, allo studio dei materiali impiegati; quindi dal caricamento veloce di tipo di gas impiegati alle onoranze a grandi ricercatori come Yoshiaki Arata e Stanislaus Szpak; dalle misure di particelle alle opportunità e possibilità di replicazione e controlalbilità dell’Efp; dalla trasmutazioni e reazioni nucleari a bassa energia alle teorie avanzate sulla Fnf; dagli esperimenti con acceleratori che sfruttano l’effetto di schermaggio aumentato degli elettroni nelle reazioni d-d sottoposte a ultravioletto sino alle misure ottiche e di materiali. Molto interessante è stata la sessione dedicata alla storia dell’Effetto Fleishmann and Pons nei vari Paesi del Mondo (Giappone, Inghilterra, Francia, Germania, Italia, India, Russia, Stati Uniti ecc.).

Di fatto, tutta la storia dell’Effetto Fleishmann & Pons è costellata di problemi di natura scientifica, tecnica, procedurale e quant’altro. Allo stato attuale, si osserva una serie abbastanza consistente di fenomeni e problemi che rendono del tutto aperti gli studi sull’Efp. Tra questi problemi bisogna annoverare la imperfetta ripetibilità degli esperimenti Efp, la mancanza di una teoria esaustiva e perfetta (rispetto al gran numero di molte decine di teorie proposte), i risultati sperimentali alcune volte inadeguati, la limitazione delle comunicazioni scientifiche solo entro un ambito ristretto dell’editoria scientifica a causa della inibizione di canali scientifici preferenziali e consolidati, le difficoltà di ottenere il rilascio e riconoscimento di brevetti ed altro. Bisogna rendersi conto che queste difficoltà nascono dalla natura intrinseca dei fenomeni di Fnf in materia condensata che sono di natura prettamente interdisciplinare e intrinsecamente complessi. La cultura scientifica necessaria a comprendere, controllare e gestire i fenomeni di Fnf che originano dall’Efp deve essere molto varia poiché copre aspetti elettrochimici ed aspetti di fisica nucleare nella materia condensata. Questi ultimi appaiono ormai completamente diversi dai fenomeni analoghi che avvengono nel vuoto.
Tuttavia, contro tutte queste difficoltà le comunità scientifiche dei suddetti Paesi hanno dedicato molti studi alla Fusione Nucleare Fredda raggiungendo mete e notevoli progressi, negli ultimi venti anni. Così, la grande messe di esprimenti eseguiti in Russia, in Giappone, in Italia, in Francia, in India, in Cina ed in altri Paesi piccoli si è dimostrata molto produttiva e illuminante dei fenomeni che, galileianamente, avvengono nel mondo della materia condensata del tipo matrici di palladio caricata con deutoni. In altre parole, i risultati sperimentali raccolti in tutto il mondo consentono di comprendere molte caratteristiche dell’Effetto Fleishmann & Pons (Efp).
Come è costume in scienza questa conoscenza empirica è la base della conoscenza tuttavia senza una teoria che spieghi e predica il fenomeno la conoscenza è e rimane monca. Storicamente la teoria indirizza la sperimentazione


forzandola a verificare le leggi previste. In mancanza di una teoria capace di predire il funzionamento, la sperimentazione consente di acquisire solo conoscenza empirica, con tutta la sua galileiana verità.
Nell’ambito dell’ultima conferenza Iccf, sono stati presentati molti lavori i cui risultati sono stati convalidati con dati di alta qualità ossia con dati il cui rapporto segnale-rumore è molto buono e tali da dimostrare, con alto livello di confidenza, che è possibile indurre reazioni nucleari a temperatura ed energia ordinaria. La panoramica di reazioni nucleari indotte nella materia condensata copre sia le reazioni nucleari e/o trasmutazioni di elementi pesanti sia reazioni di fusione di elementi leggeri del tipo deutoni ecc.
Sussistono forti evidenze [Iwamura (MHI) et alter] che le reazioni nucleari avvengono sulla superficie dei materiali solidi. Nell’ultimo decennio la scuola giapponese facente capo al prof. Arata ha messo a punto matrici di dimensioni nanometriche introducendo così nel campo della Fusione Nucleare Fredda la nanotecnologia da cui si spera di ottenere sconvolgenti risultati. Purtroppo, gli strumenti di nanotecnologia sono abbastanza costosi e quindi non è stato facile introdurli nella ricerca sull’Effetto Fleishmann & Pons (Fnf) a causa dei finanziamenti moto bassi erogati fin’ora.
I risultati e i dati dei vari esperimenti eseguiti sono ormai disponibili in varie forme che vanno dai vari «proceedings» specifici, alle relazioni nella rete internet a diversi giornali scientifici. Questa enorme disponibilità di dati ha convito e sta convincendo molti dubbiosi della validità della ricerca nel campo della Fnf.