Le temperature degli oceani

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L’aumento di temperatura degli oceani è più elevato negli strati marini superficiali che negli strati profondi e di più in estate che in inverno, ma, sia l’entità del riscaldamento sia l’andamento nel tempo non è uguale per tutti gli oceani. Negli ultimi 30 anni i maggiori aumenti delle temperature superficiali estive, con tassi di crescita di circa 0,16 °C per decennio, si sono verificati nella parte settentrionale di tutti gli oceani, ma in particolare dell’oceano Atlantico e dell’oceano Pacifico, secondo i dati della Noaa (l’Ente nazionale americano che si occupa di atmosfera ed oceano). Tassi minori di crescita si sono avuti nelle restanti parti degli oceani e dei mari.

Le acque più calde, sempre secondo i dati Noaa, sono quelle dell’oceano Indiano (29,7°C), seguite da quelle dell’oceano Pacifico occidentale (29°C), e poi da quelle dell’oceano Pacifico meridionale subtropicale (28,1 °C), via via minori sono le temperature medie estive dalle altre porzioni oceaniche fino ad arrivare ai 27,5°C dell’oceano Atlantico centro settentrionale e dell’oceano Pacifico orientale.

Nel Mediterraneo la crescita della temperatura delle acque superficiali è pari 0,06 °C per decennio, in base ai dati registrati in questi ultimi 20 anni. Nel 2003 la temperatura media del Mediterraneo ha raggiunto il valore record di 26 °C, con punte fino a 32°C nello Ionio meridionale, nel Golfo della Sirte e nel mar di Levante, secondo i dati dell’Enea (L’Ente nazionale italiano che si occupa di energia ed ambiente) e del Cnr (Consiglio Nazionale delle Ricerche).
Con l’aumento della temperatura degli oceani le acque marine, come normalmente succede quando si riscalda qualsiasi liquido, tendono a degassificarsi, cioè a perdere i gas disciolti. Infatti la concentrazione di ossigeno disciolto tende a diminuire, così come quella dell’anidride carbonica disciolta, e che non è passata in soluzione sotto forma di ioni.
L’aumento medio del livello del mare nell’ultimo secolo è stato pari a circa 1,8 millimetri per anno, ma le recenti misure satellitarie effettuate dalla Nasa (l’Ente spaziale americano) con il satellite Topex/Poseidon, hanno evidenziato che in questi ultimi anni il ritmo di sollevamento medio dei mari ha raggiunto il valore di 3,1 millimetri per anno. Tuttavia, siccome il livello del mare risente della temperatura dell’acqua, delle correnti e della posizione geografica, la situazione di innalzamento effettivo del livello del mare è molto diversa da zona a zona del nostro pianeta. A causa del surriscaldamento climatico, il mare si sta sollevando di più nell’oceano Pacifico occidentale e nell’oceano Indiano orientale che in qualsiasi altra area del pianeta.