Ora manca il silicio

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Proprio basando i calcoli sulle quantità di silicio disponibili, l’Associazione europea dell’industria fotovoltaica (Epia) ritiene invece che la produzione mondiale di celle non possa aver superato i 1.400 MWp (+15% rispetto alla produzione 2004).La differenza tra le due valutazioni può spiegarsi in parte con una sottovalutazione delle potenzialità di alcuni mercati, ma anche con il fatto che alcuni produttori potrebbero avere interesse a gonfiare le proprie cifre.
La penuria di silicio e la conseguente ristrutturazione del settore con acquisizioni e fusioni a vantaggio delle imprese più solide ovvero quelle che potranno assicurarsi contratti pluriennali di approvvigionamento della materia prima, potranno a rivendicare maggiori quote di mercato. Oltre ad essere in crescita, il mercato internazionale sta anche consolidando la tendenza a polarizzarsi su quattro principali aree, Europa, Stati Uniti, Giappone e Cina.
Nel 2005 il Giappone ha largamente confermato il suo ruolo di primo produttore (oltre il 48% della produzione mondiale), perdendo però 2 punti percentuali rispetto all’anno precedente. Delle prime 5 industrie fotovoltaiche mondiali, 4 sono giapponesi (Sharp), Kyocera, Sanyo e Mitsubishi.
Cina e Taiwan hanno quasi triplicato la produzione di celle rispetto al 2004, aggiudicandosi il 12% della quota mondiale e superando così gli Usa, fermi al 9% (il resto del mondo si divide la restante quota del 5%). Anche l’Unione Europea, trainata dal mercato tedesco, ha però consolidato la propria quota con oltre il 26% del mercato. Particolarmente dinamiche le tedesche Q-Cells (2° produttore mondiale, che nel 2005 ha più che raddoppiato la propria produzione), Solarworld (che ha acquisito la Shell Solar) e Schott Solar (6° produttore mondiale).
Ma l’evoluzione del mercato europeo, sottolinea l’indagine del Grtn, resta tributaria della volontà politica di sostenerlo. Infatti, se da un lato in Germania le tariffe d’acquisto del kWh fotovoltaico (garantite fino al 2007) dovrebbero consentire una ulteriore sensibile crescita della potenza installata, e si stanno finalmente aprendo altri mercati in particolare Italia, Spagna e Francia, d’altro canto la tendenza al rialzo del prezzo dei moduli, causato dalla scarsità di silicio, costituisce un ostacolo non irrilevante.
Nel frattempo, tutti i principali osservatori stanno rivedendo al rialzo le previsioni di sviluppo a breve: al 2010 la potenza fotovoltaica installata in Europa è prevista pari a 6.000 MWp da EurObserv’ER, fino a 7.000 MWp da Epia. Più del doppio degli obiettivi stabiliti otto anni fa dalla Commissione Europea per il fotovoltaico al 2010.
(Info: www.grtn.it)

(Fonte Adnkronos)