Presentazione dello studio sull’invaso di Bilancino

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Il convegno, in collaborazione fra Provincia di Firenze e Arpa Toscana, è l’occasione per discutere del monitoraggio effettuato sulla qualità delle acque del Bilancino

Mercoledi 26 ottobre alle 9 presso la sala Est-Ovest della Provincia di Firenze, si terrà il convegno «Un lago da vivere – monitoraggio, tutela delle acque e sostenibilità ambientale dell’invaso di Bilancino». Durante il convegno verrà presentato il volume «Studio e monitoraggio della qualità delle acque dell’invaso di Bilancino» edito in collaborazione da Provincia di Firenze e Arpat.
L’invaso del Bilancino, realizzato costruendo una diga a sbarramento del Fiume Sieve, è un serbatoio artificiale di 84 milioni di metri cubi di acqua, avente un’estensione di circa 600 ettari e profondità massima di 30 metri, realizzato con l’intento di garantire una regimazione delle portate della Sieve e conseguentemente dell’Arno, consentendo molteplici impieghi di questa risorsa idrica: dalla ricarica delle falde profonde, agli attingimenti per usi agricoli, all’alimentazione degli acquedotti del comprensorio fiorentino. La portata di rilascio della diga, ha dimostrato con evidenza, effetti positivi su entrambi i fiumi, sia da un punto di vista qualitativo, determinando una diminuzione dell’eutrofizzazione con un aumento di ossigeno disciolto, sia quantitativo, garantendo sempre un deflusso minimo vitale sull’Arno.
Nel 2003 la Giunta Provinciale ha costituito un Osservatorio Ambientale per la tutela e la valorizzazione del lago di Bilancino, a cui hanno aderito gli Assessorati all’Ambiente della Provincia di Firenze e della Regione Toscana, il Comune di Barberino di Mugello, l’ufficio del Commissario Straordinario per l’invaso. Attualmente il monitoraggio è effettuato tramite una Boa profilatrice
(di proprietà della Provincia, collocata nel punto di massima profondità che consente la rilevazione costante del profilo delle acque ogni 6 ore). Lungo la colonna d’acqua sono rilevati vari dati (pH, temperatura, ossigeno disciolto, conducibilità, potenziale redox, torbidità e profondità). Inoltre viene effettuato un monitoraggio delle acque del lago e dei suoi affluenti con campionamenti mensili e relative analisi. Nel volume presentato sono riportati i dati disponibili sulla qualità dell’acqua dell’Invaso, dagli inizi degli anni Ottanta fino a marzo 2004.

(Fonte Arpa Toscana)