Serve una scala di priorità

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( Enea, Centro ricerche, Casaccia )

La prevenzione del rischio sismico richiede un impegno finanziario notevole, certamente non disponibile in tempi brevi. Ciò nonostante il problema va affrontato innanzitutto individuando siti e strutture sulle quali intervenire e, quindi, stabilendo una scala di priorità. Su queste basi, tenendo conto delle disponibilità finanziarie, va programmata la spesa. L’uso di moderne tecnologie antisismiche, inoltre, consentirebbe di ottenere un grado di sicurezza non perseguibile con tecniche tradizionali. Certamente i costi di tale operazione sarebbero inferiori di quelli di un eventuale futuro disastro sismico.