Un dibattito ancora aperto

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Darwin e Wallace, pur attraverso percorsi differenti, condivisero peraltro la nuova teoria dell’evoluzionismo; qualcuno ipotizza persino che lo stesso Darwin, più che l’ideatore della teoria, ne sia stato l’erede e il divulgatore.
L’impostazione scientifica di Wallace cede però alla convinzione che è una intelligenza superiore a guidare l’uomo, così come l’uomo guida la vita e lo sviluppo delle specie animali e vegetali inferiori.
Nonostante alcuni punti deboli della teoria darwiniana, poi, composti nella cosiddetta «Sintesi moderna dell’evoluzione», che fonde il concetto della selezione naturale con la genetica di Gregor Mendel, non c’è dubbio che portare nel piano del dibattito scientifico il tema dell’origine dell’uomo e della sua natura come discendente dagli animali fu un evento epocale con profonde influenze sul piano religioso, filosofico, politico e culturale in senso ampio.
Questa ricorrenza appare significativa, non tanto per riproporre il conflitto tra i darwinisti e i creazionisti sostenitori dell’Intelligent Design, (che pure in taluni contesti anima ancora il dibattito tra laici e cattolici ed ha conseguenze rilevanti dal punto di vista culturale e sociale: basti pensare alle ricadute sui programmi d’insegnamento scolatici) quanto, piuttosto come occasione di riflessione sulle potenzialità del libero pensiero, che non può che formarsi con la conoscenza e la consapevolezza.

Per diffondere e far conoscere meglio il «libero pensiero» dello scienziato che ha cambiato la nostra comprensione della natura si moltiplicano i siti che offrono l’opera omnia dello scienziato, le numerosissime lettere, le foto, il «Viaggio del Beagle», diario di cinque anni di viaggio in America e Africa in cui mise a punto la sua teoria.
Molte sono le iniziative in programma, di cui si può avere notizia attraverso i siti internet. I biologi evoluzionisti a Torino, dal 24 al 29 agosto, terranno il loro congresso europeo. La mostra «Darwin 1809 ? 2009», allestita in collaborazione con il Museum of Science di Boston, The Field Museum di Chicago, il Royal Ontario Museum di Toronto e il Natural History Museum di Londra, inaugurata l’11 febbraio a Roma al Palazzo delle Esposizioni, si sposterà a Milano da giugno a novembre, presso la sede della Rotonda della Besana. Da segnalare anche una serie di iniziative a cura del Dipartimento di Biologia Evoluzionistica «L. Pardi» dell’Università di Firenze «Firenze 2009 ? Anno Darwiniano» con diversi appuntamenti che a partire dal 12 febbraio proseguiranno per tutto l’anno.

(Debora Badii, Urp Arpat Arezzo)