Arpacal e Wwf insieme per l’ambiente

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Per avviare azioni operative sul territorio. Si promuoverà una campagna di sensibilizzazione sul riuso delle apparecchiature elettroniche e l’11 dicembre ci sarà un convegno sulla comunicazione ambientale

Ha preso il via ieri, con una riunione nei locali del Wwf di Catanzaro, il ciclo di incontri che l’Arpacal (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente della Calabria) ha programmato, per l’annualità 2009/2010, con le associazioni ambientaliste nell’ambito del Forum permanente istituito nell’ottobre del 2008.

Le riunioni, nelle quali Arpacal e le associazioni ambientaliste discutono di azioni operative da realizzare insieme sul territorio, saranno itineranti nelle sedi delle associazioni che hanno già aderito e stanno aderendo al programma; tutto ciò per consolidare il dialogo partecipato con le forze più vive e attive presenti in Calabria.

La riunione con il Wwf, presieduta dall’avvocato Nicola Gambardella, presidente del circolo cittadino nonché vicepresidente regionale del sodalizio ambientalista, è servita ai tecnici Arpacal per definire i progetti da realizzare nella città capoluogo di Regione con l’associazione.

In primis si promuoverà una campagna di sensibilizzazione sul riuso delle apparecchiature elettroniche che, anziché rischiare di diventare rifiuto pericoloso per le strade della città, possono essere opportunamente «ricondizionate» con software open-source e donate ad associazioni onlus che operano sul territorio. Non dimenticando, sempre in tema di rifiuti, quanto possibile per promuovere la raccolta differenziata.

Arpacal e Wwf organizzeranno anche un convegno sulla tematica della comunicazione ambientale, sulla condivisione dei dati ed informazioni da diffondere al pubblico e l’approccio che i Media hanno nel diffondere notizie a contenuto ambientale.

In occasione del convegno, che si terrà l’11 dicembre, sarà presentato il bando di un premio giornalistico che Arpacal e Wwf hanno in cantiere di pubblicare, per premiare i giornalisti e le testate che si occupano, con costanza e rigore scientifico, di tematiche ambientali.

Questa riunione è servita anche per illustrare ai presenti le recenti attività che l’Agenzia ambientale calabrese sta svolgendo nel monitoraggio della centrale termoelettrica che si trova in comune di Simeri Crichi, a pochi chilometri da Catanzaro.

«Oltre al monitoraggio dell’aria, attraverso centraline poste nei pressi della centrale – ha illustrato il dott. Daniele Drago della Direzione scientifica Arpacal – abbiamo avviato un progetto di bio-monitoraggio, per verificare, attraverso licheni appositamente piazzati nel territorio che circonda la centrale, la qualità ambientale dell’ecosistema e le possibili alterazioni in futuro. Questo progetto si sviluppa sulla base di una precedente esperienza realizzata per la centrale di Altomonte (Cosenza) intorno alla quale, dal 2006 ad oggi, abbiamo  potuto studiare l’impatto della centrale sull’ecosistema locale e la sua biodiversità».

(Fonte Arpacal)