Lo zen e il fuoco. Ovvero la magnifica arte di spegnere gli incendi

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Pio Acito, Lineadaria

«Quando vedi un incendio chiama il 1515 recita lo spot del Corpo Forestale dello Stato.

Sì chiaro che lo chiamiamo quel numero ma poi che succede…»

Per tutti quelli che questa domanda se la sono posta almeno una volta è il momento di conoscere anche i volontari… quelli che spesso fanno il «lavoro sporco» quelli che armati di buona volontà faticano e sudano tutte le estati, scrutano sempre l’orizzonte… come le vedette, sono disponibili sempre giorno e notte, il giorno del compleanno e anche il Ferragosto.

Pio Acito è uno di questi, uno che ha saputo e ha voluto fare scuola, il gruppo dei volontari che ha fatto nascere come amici, uniti dal folle ideale di salvare gli alberi, è rimasto tale, un gruppo di amici, anche per merito suo.

Come amici da quindici anni ogni estate dividiamo una mela se l’incendio è lungo e un sorso di acqua se il vigile del fuoco è assetato.

Non necessariamente spegniamo il fuoco, a volte dobbiamo solo portare l’acqua per bere a volte dobbiamo solo vigilare sui tizzoni ardenti di un incendio esausto, ma ogni volta lo facciamo con la stessa testa, pacati non aggressivi, il fuoco si accompagna non si combatte, non siamo in guerra ci dice Pio.

Sarà questa la forza di Pio?

I volontari/amici sono consapevoli che quello che conta è il rispetto, verso le piante, verso gli animali, verso i professionisti, e anche verso il fuoco.

In questo volume Pio Acito narra della sua esperienza di quindici anni di contrasto diretto agli incendi boschivi.
Chi e perché appicca i fuochi, chi e perché li spegne.
Le donne e gli incendi, gli archetipi ed i santi.
Il manuale Aib.
L’ottavo cerchio ed il ballo.
Tutto questo nel libro «Lo zen e il fuoco»!

Pio Acito, segno di fuoco, è nato a Matera, città dei Sassi scavata nella Terra.
Da quindici anni collabora con i Volontari di Legambiente per ridurre i danni degli incendi.
Da dieci anni scrive e realizza laboratori didattici per seminare progetti, idee, domande e libri da affidare al vento e al futuro.
Ha pubblicato: Storie di guai, L’autostoppista africano, In cielo volano sempre uccelli curiosi, L’albero magico di Edon, Capablu, Trecce ed intrecci (antologia di autori vari), Ulivi (antologia di autori vari).
Nel 2003 vince il secondo premio al Concorso Trieste «Una favola per sognare».
Nel 2008 vince il premio speciale Città di Schwanenstadt / Bordano con il racconto «Segna questo numero» (illustrazioni di Lucia Sforza).
Architetto e disaster manager cura due siti web

www.emergenzabasilicata.it

www.librinelvento.it