I cambiamenti climatici fra gli obiettivi del Millennio

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Il rapporto espone i progressi fatti verso la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e fa un appello agli Stati per accelerare questo processo considerando la questione dei cambiamenti climatici

Il Segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha rilasciato un rapporto che espone i progressi fatti fino ad ora verso la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e fa un appello agli Stati per accelerare questo processo, considerando, tra le altre, la questione dei cambiamenti climatici.

Il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha rilasciato un rapporto intitolato «Mantenere la promessa: un riesame per promuovere un programma d’azione concordato per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio entro il 2015» («Keeping the promise: a forward-looking review to promote an agreed action agenda to achieve the Millennium Development Goals by 2015»). Il rapporto espone i progressi fatti fino ad ora verso la realizzazione degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio e fa un appello agli Stati per accelerare questo processo, considerando, tra le altre, la questione dei cambiamenti climatici.

Il rapporto individua nei cambiamenti climatici una sfida emergente e sottolinea come gli impatti più gravi danneggino specialmente le popolazioni più vulnerabili, che meno hanno contribuito al problema climatico. Inoltre, sostiene il rapporto, concretizzare gli Obiettivi del Millennio dovrebbe rafforzare le capacità necessarie a far fronte ai cambiamenti del clima, attraverso anche un maggiore sostegno internazionale per trasformare le economie mondiali in sistemi a basse emissioni di carbonio. In particolare, il Segretario Generale incita gli Stati a collaborare per assicurare un quadro di supporto internazionale per la mitigazione e l’adattamento ai cambiamenti climatici per favorire lo sviluppo umano nel lungo periodo.

Tra le raccomandazioni proposte nel rapporto per sollecitare il raggiugimento degli Obiettivi, vi sono: la considerazione del declino degli ecosistemi legato ai cambiamenti climatici; la promozione di fonti di energia alternative e tecnologie a basse emissioni di carbonio; e lo sviluppo di piani nazionali e investimenti per l’efficienza energetica e l’energia rinnovabile.

(Fonte Ipcc Focal Point Italia)