Quel giardino che è in noi

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foto di Dario Fusaro

Dal 30 ottobre al 31 dicembre «Private Garden» a cura di Claudio Cravero, una collettiva con Arnaud Hollard e Juliana Mori, Dacia Manto, Alessandro Quaranta, Nicola Toffolini

Dal 30 ottobre al 31 dicembre si inaugura al Pav (Via Giordano Bruno 31, Torino ) «Private Garden» a cura di Claudio Cravero, una collettiva con Arnaud Hollard e Juliana Mori, Dacia Manto, Alessandro Quaranta, Nicola Toffolini.

Venerdì 29 alle 18,30 ci sarà l’inaugurazione.

Nella collettiva «Private Garden» si esplicita la duplicità che contraddistingue ogni artista: quella tra un’intimità privata, spesso incomunicabile, e un’esternazione condivisa di forme e contenuti che possono appartenere a tutti. Dal dentro al fuori. Gli sguardi e le visioni personali di Arnaud Hollard/Juliana Mori, Dacia Manto, Alessandro Quaranta e Nicola Toffolini diventano finestre aperte sulle possibili posizioni e ruoli che ognuno di noi può occupare nel presente. E le loro installazioni segnano un ritorno a lavorare metaforicamente sull’eden creato dall’uomo: il giardino.

Le Attività Educative e Formative del Pav, curate da Orietta Brombin, propongono, per tutto il periodo di esposizione di «Private Garden», laboratori rivolti alle scuole, ai gruppi, agli adulti, per declinare in modo partecipativo i temi al centro della mostra.

Move-In-Nature è un percorso di conoscenza dell’area verde del Pav, vero e proprio habitat vivente con il quale interagire e fare esperienza attraverso l’esplorazione dello spazio e la raccolta di una collezione di elementi vegetali. L’azione, che mette in collegamento profondo il corpo con l’ambiente, attiva uno spirito conoscitivo che ricalca le prassi adottate dagli artisti presenti in mostra, oltre che da biologi, scienziati, esploratori.

(Fonte Pav, Parco arte vivente)