Agricoltura «salva» biodiversità

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La biodiversità ha un ruolo fondamentale per il mantenimento di un ambiente agricolo sano e funzionale: gli impollinatori consentono di ottenere frutti; uccelli e mammiferi diffondono i semi di molte piante; insetti, funghi e batteri mantengono la fertilità dei suoli degradando la sostanza organica. Ai servizi naturali, va aggiunto che il paesaggio rurale in senso generale – e quindi l’insieme di spazi, colture, culture e tradizioni – è occasione di attrazione turistica, e quindi rappresenta un sistema socio-produttivo di grande valore, importanza e dalle notevoli potenzialità

L’integrazione della conservazione della biodiversità all’interno della politica agricola è uno dei pilastri della nuova Politica agricola comunitaria (Pac), orientata alla salvaguardia ambientale e alla promozione sociale ed economica.

In questi anni in Italia si è purtroppo assistito ad una perdita della superficie agraria complessivamente utilizzata e ad una perdita di identità del paesaggio. L’aspetto più preoccupante  dell’abbandono o della trasformazione dei terreni agricoli in generale (la superficie agricola utilizzata Sau si è ridotta del 12,2% del totale) è proprio la perdita di biodiversità e di quelle caratteristiche «estetiche» che hanno reso da secoli caratteristico il nostro paese. C’è il rischio, ad esempio, che 53 milioni di metri quadrati di aree agricole nella sola Lombardia saranno spazzate via da opere infrastrutturali previste per la costruzione della BreBeMi, della Tem e della Pedemontana.

(Fonte Wwf)