Le riunioni dei «contact group»

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Consultazione informale delle Parti della Unfccc (informale Cop).

Questa riunione è stata convocata dal gruppo di consultazione presieduto da Michael Zammit Cutajar (Malta) per discutere e concordare le possibili forme dei trattati che si stanno mettendo a punto (trattato di lungo termine Agw-Lca, e protocollo di Kyoto emendato Agw-Kp) e sugli esiti del negoziato. Questa consultazione mirava a valutare il livello di consenso sulla forma finale del nuovo, o dei nuovi trattati, e sulla loro natura (legalmente vincolante o non legalmente vincolante) legale del nuovo trattato, comprese anche le caratteristiche degli impegni di riduzione delle emissioni per i Paesi industrializzati e in via di sviluppo.

Nella discussione che ne è seguita, i vari Paesi hanno, in pratica, riproposto, senza significative variazioni le stesse posizioni espresse nella precedente Conferenza di Copenhagen e che si possono così riassumere:

– quella di Grenada, a nome dei Paesi Aosis e quella espressa da molti Paesi poveri, per due protocolli legalmente vincolanti: un protocollo che potrebbe essere l’attuale trattato Agw-Lca, oppure (in alternativa) che fa capo al trattato Agw-Lca e l’altro protocollo che riguarda il protocollo di Kyoto emendato;
– Quella della Cina, India e Paesi G-77, per due trattati distinti: di cui un trattato, il protocollo di Kyoto, rimane legalmente vincolante per i Paesi industrializzati, e l’altro, quello di lungo periodo Agw-Lca che non è non legalmente vincolante, ma, in ogni modo, non meno vincolante se supportato da una chiara decisione Cop, allo stesso modo di quanto era avvenuto nel passato per gli impegni derivanti, per esempio, dagli accordi di Marrakesh, dal Mandato di Berlino, fino a quelli più recenti riguardanti la «road map di Bali»;

– quella della Unione europea e della maggior parte dei Paesi industrializzati, per un trattato unico omnicomprensivo, e legalmente vincolante per tutti, e cioè quello costruito dal Agw-Lca, nel quale confluisce parte o tutto il protocollo di Kyoto emendato.

Il Presidente Michael Zammit Cutajar alla fine della discussione ha fatto notare che, le posizioni espresse sono alternative fra di loro e appaiono, pertanto, inconciliabili. Ha fatto notare, inoltre, che rispetto a Copenhagen, non sembra esserci alcun progresso, né appare evidente la volontà di convergere verso una posizione comune nonostante le numerose esortazioni che vengono dalle istituzioni internazionali e dalla società civile. Prende, quindi atto, che manca una base di convergenza e riferirà alla Presidenza della Cop. La situazione è tale che tutta questa materia dovrà necessariamente slittare alla prossima Conferenza in sud Africa alla fine del 2011. Nel corso del 2011, comunque, saranno convocate sessioni negoziali intermedie per tentare di giungere ed una posizione consensuale comune sulla forma del o dei trattati, e sugli esiti finali di tutto il negoziato in corso.

I nuovi impegni dei Paesi industrializzati nell’ambito del Protocollo di Kyoto emendato (contact group di Agw-Kp).

La riunione è stata, in pratica, finalizzata a fare il bilancio dei risultati ottenuti sui vari temi trattati anche negli altri «contact group». Ci sono progressi su varie questioni, tra cui migliori definizioni sull’uso del suolo, i cambiamenti di uso del suolo e la forestazione, che comprendono anche la produzione agricola e la protezione delle aree umide, ma anche la messa a punto di un più largo ventaglio di opzioni sui meccanismi flessibili, entro cui la Cmp dovrà decidere anche l’opzione riguardante la Ccs (carbon capture and storage). Nessun progresso sussiste, invece, sulle questioni riguardanti l’entità delle riduzioni delle emissioni, l’anno di riferimento per tali riduzioni, possibile rapporto fra entità delle riduzioni da effettuare in ambito nazionale ed entità delle riduzioni da acquisire attraverso crediti. Il Presidente del gruppo Agw-Kp: John Ashe (di Antigua e Barbuda) preparerà una nuova bozza degli emendamenti al protocollo di Kyoto da sottoporre anche ai capi di Stato e di governo che interverranno a partire dal pomeriggio del 7 dicembre.

Azioni di mitigazione con l’integrazione del Redd+ di lotta alla deforestazione (contact group del Agw-Lca).

Per i Paesi in via di sviluppo che intendono usare il meccanismo Redd+ di lotta alla deforestazione ed al degrado delle foreste, le misure Redd+ devono far parte integrante dei loro piani di azione nazionale di mitigazione (Nama), che, se approvati sono eleggibili ai finanziamenti che saranno resi disponibili ai Paesi in via di sviluppo per i loro impegni di riduzione o limitazione delle emissioni di gas serra. Le divergenze principali (e quindi la mancanza di consenso) stanno nel fatto che, secondo alcuni Paesi, i piani Nama devono essere coordinati e coerenti fra loro a livello sopranazionale per rendere efficace le azioni Redd+, secondo altri, invece, i Nama devono rispecchiare le diverse esigenze (obiettivi) che esistono nelle diverse e particolari caratteristiche nazionali, che potrebbero essere sottovalutate o perse se condizionate da obiettivi diversi nel quadro sopranazionale di azioni. In pratica, gli obiettivi di minimizzazione delle emissioni, a livello nazionale, potrebbero risultare in contrasto con gli obiettivi di massimizzazione della protezione delle foreste, e di lotta alla deforestazione, a livello sopranazionale, o viceversa. Tutto ciò inciderebbe anche sui meccanismi di verifica e controllo (Mvr) che assumerebbero quindi diversa finalità e diversa valenza. L’argomento dovrà essere approfondito.

Finanza, tecnologia e capacity building (contact group Agw-Lca).

Questo gruppo ha preparato un nuovo testo più conciso e più chiaro ma ancora ci sono divergenze sulla capacity buiding e problemi irrisolti sulla gestione finanziaria. Le discussioni dovranno continuare nella prossima settimana e dovrà essere coinvolto anche l’organo di supporto Sbi, il quale però sabato chiude i suoi lavori. I relativi aspetti dovranno essere approfonditi, quindi, dopo Cancún.

Preparazione delle conclusioni Sbi e Sbsta (contact groups di Sbi e Sbsta).

I contact groups di Sbi e Sbsta si sono riuniti per tirare le conclusioni dei rispettivi lavori e preparare i documenti per le sessioni plenarie conclusive di Sbi e Sbsta che saranno tenute oggi.