Energia pulita – Il sole per produrre idrogeno!

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Gli scienziati del Mit ancora una volta hanno fatto ricorso alle perfette strutture messe in atto da madre natura. Un dispositivo per concretizzare la possibilità di creare energia elettrica in modo nuovo e pulito e affermare così «l’era del solare»

Ogni cosa che puoi immaginare, la natura l’ha già creata. (Albert Einstein)

Ancora una volta la Natura viene in aiuto dell’uomo e delle sue necessità. In questo caso l’idea è stata «suggerita» dalla foglia ed esattamente dal processo fotosintetico che avviene in essa.

Questo meccanismo è stato «rubato alla natura» da un team di scienziati del Mit (Massachusetts institute of technology) che lo ha utilizzato per creare un dispositivo che potesse produrre energia.

Il dispositivo consiste in una cella solare avanzata, piccola quanto una carta da gioco ma più sottile, composta principalmente da Nichel e Cobalto, tutto per accelerare le reazioni chimiche che in natura avvengono più lentamente. La cella solare, lasciata galleggiare in acqua, si comporta come una foglia, cioè utilizza la luce solare per produrre energia. In questo caso la luce solare fa sì che i due elementi chimici si comportino come due catalizzatori, favorendo l’elettrolisi, cioè la scissione dell’acqua in ossigeno e idrogeno, che una volta liberato viene immagazzinato in una cella a combustibile utile per la produzione di energia elettrica sia di giorno sia di notte, e che risulta essere dieci volte superiore al naturale processo della fotosintesi clorofilliana.

La possibilità di immagazzinare l’idrogeno permetterebbe all’energia solare di diventare una grande e inesauribile fonte energetica tale da poter soddisfare le elevate esigenze mondiali. Un’energia del tutto pulita, rinnovabile e poco costosa, dato che gli elementi utili per creare il sistema non hanno costi esorbitanti e il catalizzatore oltre ad essere economico non necessità di temperature elevate, ma impiega una temperatura ambiente proprio come una vera foglia e quindi facile da controllare.

Questo progetto è stato presentato dal responsabile del gruppo di ricerca Daniel Nocera, professore di chimica presso il Mit, durante il 241° Convegno nazionale della American chemical society. In tale occasione Nocera ha espresso grande soddisfazione per il risultato ottenuto, evidenziando i cambiamenti che tale dispositivo potrebbe apportare al mondo intero e quanto sia importante lo studio e lo sviluppo delle differenti forme di approvvigionamento energetico pulite, come quello del solare e quello dell’idrogeno, incentivati dal sostegno economico dei governi e dell’industria del solare.

«Con un’ora di sole, che colpisce l’intero globo, si offrirebbe abbastanza luce per ricoprire il fabbisogno di energia del pianeta per un anno» ha affermato il professore.

L’obiettivo del team è quello di creare una vera alternativa alle fonti energetiche attuali per consentire all’energia solare di poter realmente diventare la principale fonte di energia mondiale e quindi poter creare una piccola centrale elettrica in ogni casa. Se questo diventasse una realtà si potrebbe coprire il fabbisogno giornaliero attuale, pari a 14 Terawatt, impiegando per ogni installazione meno di 4 litri d’acqua al giorno.

Nocera, durante la presentazione, ha continuato ad esprimere il suo entusiasmo per questa idea innovativa affermando che «si possono immaginare villaggi in India e in Africa fra non molto tempo con questo conveniente sistema di alimentazione», precisando che il concetto della «foglia artificiale» non è un idea del tutto nuova, ma è già stata sviluppata dieci anni fa da John Turner del Nrel (National renewable energy laboratory) di Boulder, in Colorado, il laboratorio nazionale del dipartimento dell’energia degli Stati Uniti.

Il dispositivo di Turner realizzava anch’esso la fotosintesi con una buona efficienza, ma era poco pratico per un uso più ampio, perché usava metalli rari e molto costosi. Inoltre, era altamente instabile, con una durata di appena un giorno.

Tutti questi limiti nell’ultima invenzione sono stati superati, tanto che negli studi di laboratorio il prototipo di Nocera ha dimostrato un’elevata efficienza funzionando continuamente per almeno 45 ore senza un calo dell’attività.

Per rendere tale invenzione concreta e realizzabile, l’azienda indiana Tata group si è già accordata per la realizzazione di una piccola centrale elettrica che ha come fulcro proprio il prototipo in esame. La realizzazione è stata prevista tra un anno e mezzo… staremo a vedere!

Il concetto chiave di questa invenzione, «una centrale elettrica per ogni casa», richiama al progetto energetico a cui aspirava Hermann Sherr, e come affermava lui «”l’era del solare” in tutto il mondo» ora sarebbe possibile.

L’arsenale di idee relative alle energie rinnovabili e pulite diventa sempre più imponente e concreta, bisognerebbe soltanto investire maggiormente in questi progetti per permettere agli studiosi del settore di poter creare dispositivi sempre più complessi e soddisfacenti…

Solo così possiamo pensare realmente ad un futuro sostenibile e senza energie pericolose. Questa scelta però dipende dai Governi che sembrano essere molto miopi riguardo a queste grandi idee.