ElettriCittà

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Pagine 161 – Costo ? 13,00

«Ah, saperlo!» si esclama quando ci si accorge di un errore che poteva essere evitato se si fossero avute le informazioni utili a prevenire un incidente, un danno.

La collana di divulgazione scientifica per ragazzi, Edizioni Lapis, s’intitola proprio «Ah, saperlo!».

I bambini sono curiosi e chiedono spesso «perché?», una volta diceva così una filastrocca: «Il libro dei perché stampato ancor non è/quando si stamperà allora si saprà».

La collana, con i suoi testi, «vuole analizzare le grandi domande che l’umanità si è posta nell’osservazione della natura ed approfondire le risposte e le idee dei maggiori scienziati di tutti i tempi».

«ElettriCittà» è un libro per ragazzi dai 10 anni in su che vogliano capire cosa vuol dire «energia pulita per un futuro sostenibile», come recita il sottotitolo.

Le parole dell’autore Enrico Maraffino e gli accattivanti disegni di Fabio Magnasciutti accompagnano il giovane lettore alla scoperta di un «mondo possibile»: «la città del futuro e dell’energia».

Il pianeta Terra è in pericolo, non solo le sue risorse naturali sono limitate e se le sprechiamo rischiamo di rimanere a «secco», ma l’inquinamento renderà impossibile la vita sul nostro Pianeta sia perché avvelena aria, acqua, cibo, sia perché l’anidride carbonica provoca il «Global warming», il surriscaldamento dell’atmosfera terrestre.

Aprendo il libro s’inizia il viaggio verso «ElettriCittà», un cammino istruttivo per «sapere qual è la giusta direzione da seguire».

La prima ecologia comincia nella mente con la conoscenza e la sensibilizzazione verso i problemi che l’uso insensato delle fonti fossili farà esplodere tra le mani delle future generazioni.

Nel libro si muovono i primi passi per comprendere termini come «impatto ambientale», «sviluppo sostenibile», «fonti rinnovabili», solo così i cittadini di domani potranno mettere in atto politiche energetiche attente alla salute di Gaia.

A far da «ciceroni» nella metropoli di ElettriCittà ci sono scienziati ed inventori che hanno dedicato la loro vita allo studio dell’energia; e così il fisico inglese Joule spiega quanto siano pericolosi i fumi prodotti dalle centrali termoelettriche e quali possano essere i disastri indotti dai cambiamenti climatici. Watt, l’inventore della macchina a vapore, dialoga sulla necessità dello stoccaggio della CO2 nelle profonde viscere della Terra. Lo scienziato Enrico Fermi parla dell’uranio, dell’energia nucleare, dell’esplosione di Cernobyl e delle scorie radioattive.

E finalmente il capitolo delle rinnovabili: ascoltiamo Einstein entusiasta dei pannelli fotovoltaici per imprigionare l’energia del sole, il chimico Lavoisier che racconta del bioidrogeno ottenuto dalle alghe.

Ancora, la forza di Eolo imbrigliata nelle «fattorie del vento», l’energia idroelettrica, l’energia geotermica e, sorpresa, l’energia piezoelettrica ottenuta dai piedi. Sembra fantascienza eppure in Giappone, a Tokio, un «tappeto piezoelettrico» cattura l’energia del traffico pedonale e la trasforma in elettricità pulita, così come in Israele applicando la stessa tecnologia si passa dal marciapiede alla «strada piezoelettrica».

L’elettrizzante avventura ad «ElettriCittà» finisce, ma adesso sappiamo cosa vuol dire «pensare verde».