L’Ispra presenta la nuova carta geologica d’Italia

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Elaborata a distanza di cinquant’anni dall’ultima versione (1961), costituisce, visto l’ampio intervallo di tempo rispetto alla precedente, un elemento rappresentativo dell’enorme progresso scientifico compiuto dalle scienze geologiche

Giunta alla quinta pubblicazione, la nuova edizione della Carta Geologica d’Italia in scala 1:1.000.000 è stata presentata dall’Ispra – Servizio geologico d’Italia, a Torino nel corso di Geoitalia 2011, VIII Forum italiano di scienze della Terra. La manifestazione ha visto gli scienziati di 28 diversi Paesi confrontarsi su temi che spaziano dal nucleare, all’energia, all’acqua, al rischio sismico, ai vulcani, ai terremoti e al dissesto idrogeologico.

La mappatura, elaborata dall’Ispra a distanza di cinquant’anni dall’ultima versione (1961), costituisce, visto l’ampio intervallo di tempo rispetto alla precedente, un elemento rappresentativo dell’enorme progresso scientifico compiuto dalle scienze geologiche. «Questo lavoro – ha dichiarato Fabrizio Galluzzo, responsabile del Servizio Carg dell’Ispra – mostra i progressi scientifici degli ultimi 50 anni nel campo delle geoscienze e raccoglie i dati contenuti nei fogli del progetto di cartografia geologica nazionale alla scala 1:50.000 (Carg) i quali, delineando la struttura del territorio, si dimostrano indispensabili anche per una corretta pianificazione territoriale ed una prevenzione realmente efficace».

I ricercatori dell’Ispra non si sono limitati a mappare la terraferma, ma hanno esteso il campo d’azione anche al mare, in particolare alla geologia marina, fotografando lo stato dell’arte degli avanzamenti in questo settore.

L’obiettivo principale è di diffondere la conoscenza geologica del territorio nazionale anche al di fuori degli ambiti scientifici, utilizzando uno strumento innovativo, che al di là della convenzionale caratterizzazione litologica delle rocce, ne mette in evidenza anche l’evoluzione geodinamica. Proprio per l’esteso valore scientifico insito nella Carta Geologica d’Italia dovrebbe essere appeso in tutte le aule scolastiche analogamente alla carta geografica, entrando a far parte dell’offerta formativa scolastica. Il motivo della proposta risiede in ultima analisi nelle caratteristiche del territorio nazionale, che richiedono di aumentare la consapevolezza della morfologia geologica del nostro paese.

«La Carta geologica d’Italia, intesa come carta geologica ufficiale dello Stato – ha dichiarato  Silvio Seno
Presidente Federazione italiana di scienze della Terra – è uno dei primi progetti dell’Italia unitaria: prende avvio, grazie a Quintino Sella, geologo, con la firma del decreto del re Vittorio Emanuele II il 12 dicembre 1861. Lo scopo è quello di dotare il nuovo Stato italiano di uno strumento fondamentale per la conoscenza del territorio e delle risorse naturali indispensabili per lo sviluppo economico del Paese, analogamente a quanto stava avvenendo in altri paesi europei».