Rotte sicure e sviluppo sostenibile nel mar Ionio

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Una migliore gestione delle emergenze, un database aggiornato per sistemi di trasporto sostenibile, informazioni in tempo reale per la sicurezza nel mare. Prende il via a Lecce il Progetto Ionio per migliorare la qualità e la diffusioni delle informazioni ambientali dell’Adriatico meridionale e dello Ionio settentrionale

Il suo nome è Ionio (IONian Integrated marine Observatory) ed è un progetto europeo che mira a progettare e implementare strumenti per l’informazione ambientale nell’area denonominata Sani (Southern Adriatic and Northern Ionian) con l’obiettivo di fornire supporto a una migliore sicurezza del traffico marittimo e a ridurre rischi legati all’inquinamento delle acque.

Finanziato nell’ambito del Programma operativo europeo per la cooperazione territoriale «Grecia-Italia», il progetto Ionio coinvolge ricercatori di tre istituti (il Centro euro-Mediterraneo per i Cambiamenti Climatici Cmcc, l’Agenzia Nazionale per le nuove Tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – Enea e Hcmc – Hellenic Centre for Marine Research) che lavoreranno insieme allo sviluppo di strumenti atti a migliorare la sicurezza ambientale e le prospettive sostenibili del mar Ionio e dell’Adriatico meridionale.

In particolare, il progetto produrrà un sistema di monitoraggio e di previsioni che consentirà la diffusione di informazioni ambientali ad alta risoluzione ai naviganti. Un database contenente osservazioni e risultati di modelli previsionali dal 2008 fino al termine del progetto (2013) fornirà le informazioni necessarie a sviluppare un sistema di trasporto marittimo che sia sostenibile dal punto di vista ambientale; le informazioni collezionate durante il progetto e prodotte in tempo reale, saranno inoltre accessibili da un portale web per la consultazione.

Inoltre, i ricercatori del progetto Ionio produrranno tre strumenti di supporto alle decisioni (Decision Supporto System, Dss).
Grazie al calcolo delle traiettorie dei corpi alla superficie del mare, uno di questi strumenti sarà di aiuto nelle operazioni di soccorso e ricerca in conseguenza di incidenti marittimi.
Un secondo Dss sarà dedicato all’ottimizzazione delle rotte di navigazione grazie all’analisi in tempo reale dei dati sui venti e sulle correnti, mentre il terzo di questi sistemi di supporto alle decisioni riguarderà una mappa dei danni derivanti da inquinamento e conterrà informazioni circa il traffico marittimo nell’area e il potenziale di dispersione dei materiali inquinanti.

(Fonte Mauro Buonocore, Cmcc)