Servono risorse alla Forestale, ultimo ecopresidio

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Lipu: Il Corpo va rafforzato in uomini e risorse. «Ottimi risultati ma la situazione sul fronte incendi e caccia illegale resta preoccupante». Il Presidente Mamone Capria: «Strappare ai bracconieri il territorio che ancora controllano»

I risultati di prevenzione e repressione dei reati ambientali, su tutto il territorio nazionale, da parte del Corpo forestale dello Stato hanno fatto registrare, nel corso del 2011, circa 800mila controlli ed hanno consentito di accertare oltre 16mila reati, con un incremento del 17 per cento rispetto all’anno precedente.

Ma «il Corpo forestale dello Stato – sottolinea la Lipu in una nota – che resta un prezioso punto fermo della lotta alle illegalità contro la natura, necessita di un rafforzamento in strutture e risorse soprattutto in settori come la prevenzione degli incendi e la lotta al bracconaggio e alla caccia illegale».

«Dal rapporto 2011 – sottolinea la Lipu – risulta che alcune tipologie di reato sono fortunatamente in calo, come quelle in ambito Cites (-24,5% rispetto al 2010) o della tutela di aree protette e paesaggio (-7,4%). Per altre, tuttavia, la tendenza appare ancora stabile o addirittura in crescita. Drammatico in questo senso, è il dato relativo agli incendi, con 6.515 reati per un clamoroso incremento dell’83% e un ulteriore crescita registrata nei primi tre mesi del 2012.

«Un dato preoccupante viene tuttavia anche dall’area della caccia e del bracconaggio, dove non si registrano diminuzioni, ma anzi un incremento del 2,9%, con un numero complessivo di reati (inclusi quelli nel campo della pesca) di 1.061 e con 767 persone denunciate. Sono dati che vanno ad aggiungersi alla situazione già grave degli anni scorsi e che chiedono iniziative forti.

Ma «ci sono sacche di territorio italiano, come le piccole isole, alcune zone del bresciano, della Sardegna, della Calabria che ancora vedono imperversare bracconieri e criminali contro l’ambiente, in una situazione che non può più essere tollerata – spiega il Presidente Lipu, Fulvio Mamone Capria -. Il ministro Catania si faccia interprete verso il Governo di questa esigenza, opportunamente espressa dagli stessi dirigenti del Corpo, anche considerando l’eccezionale ruolo che l’Italia ricopre a livello internazionale sotto il profilo della migrazione degli uccelli, della presenza di biodiversità e della bellezza di natura e paesaggio».

I dati del Rapporto

L’intensa attività di controllo del territorio rurale, mirata a garantire la sicurezza ambientale, rappresenta il comune denominatore delle operazioni svolte dal personale della Forestale, che è stato particolarmente impegnato, nell’anno appena trascorso, su più fronti. Basti pensare che nel 2011 sono pervenute oltre 280mila chiamate al 1515, il numero gratuito di pronto intervento per qualsiasi tipo di emergenza ambientale, attivo 24 ore su 24.

Nella prevenzione e repressione dei crimini incendiari, un andamento climatico particolarmente anomalo, con un’estate lunga e calda, ha favorito, soprattutto nelle regioni centro meridionali, un significativo numero di incendi boschivi con un conseguente impegno straordinario delle strutture del Corpo forestale. Le particolari condizioni climatiche hanno esteso temporalmente il fenomeno degli incendi boschivi, tenendo alta l’attenzione del Corpo forestale dello Stato sull’emergenza roghi non più confinata ai soli mesi estivi. In particolare, la Forestale ha accertato 6.515 reati di incendio boschivo, un numero quasi doppio rispetto all’anno precedente, denunciato 446 persone e tratto in arresto 9. Le violazioni amministrative contestate sono state 2.289 per un importo complessivo di oltre un milione e trecentotrentamila euro. I risultati dell’attività di indagine sono stati raggiunti anche grazie alla capillare organizzazione delle pattuglie della Forestale, prontamente intervenute sugli incendi, riducendo così l’estensione media delle superfici boschive bruciate.

Oltre all’emergenza incendi il personale del Corpo forestale dello Stato è stato quotidianamente impegnato nell’attività di contrasto all’abusivismo edilizio e alla corretta gestione e smaltimento dei rifiuti. Sono stati accertati nel settore dei rifiuti 1.951 reati, denunciate oltre 2mila persone e contestate 4.546 violazioni amministrative, con un importo record notificato pari a più di 13milioni di euro, con un incremento superiore al 60 per cento rispetto al 2010. Il Corpo forestale, con le proprie strutture operative, nel corso del 2011 ha condotto un’azione mirata al contrasto dell’inquinamento degli ecosistemi naturali avvalendosi di strumenti tecnologici sofisticati, come i magnetometri e i laboratori mobili.

Lo smaltimento illecito dei rifiuti è, altresì, un indicatore delle ferite inferte al territorio e del degrado ambientale che costituiscono un campanello d’allarme per gli aspetti connessi alle frane e al dissesto idrogeologico. Fenomeni che hanno toccato, nel corso del 2011, punte preoccupanti. La nostra Penisola, infatti, è caratterizzata da una particolare instabilità del suolo, dovuta non solo alla confermazione orografica, ma anche a quella serie di interventi, poco oculati, che determinano situazioni di degrado, devastazione degli ambienti naturali ed alterazione dei corsi d’acqua. 

Tra i compiti istituzionali del Corpo forestale dello Stato, inoltre, riveste particolare importanza la lotta al maltrattamento nei confronti degli animali. Nel 2011, sono stati effettuati quasi 8 mila controlli, in materia di benessere animale e denunciate 199 persone all’Autorità Giudiziaria. Gli interventi effettuati dai nuclei specializzati hanno portato alla scoperta di canili lager, combattimenti e corse clandestine, traffici illegali di cuccioli, avvelenamenti e maltrattamenti di animali. Particolare attenzione, nell’era del web, è stata rivolta alla vendita online degli animali, che spesso nasconde delle truffe. Un esempio sono le email che propongono consegne di cuccioli spediti via aerea, a cui seguono richieste di denaro, per concludersi con la scomparsa del venditore dopo il pagamento. In questo scenario si sta assistendo sempre di più alla proliferazione del Wildlife Web Crime, la frode telematica e l’utilizzo della rete per il traffico di animali e piante, vivi o morti e loro derivati. Oggetto delle indagini del Corpo forestale dello Stato sono stati in particolare gli annunci di vendita di tartarughe e rettili in genere nonché di oggetti preziosi in avorio e corno di rinoceronte, ponendo sotto controllo transazioni e scambi di informazioni via internet e fornendo le informazioni utili alle strutture periferiche per la repressione di questi traffici.

Legata alla sicurezza ambientale è anche la salvaguardia dei prodotti agroalimentari, altra attività prioritaria del Corpo forestale dello Stato. In particolare nel corso del 2011, i maggiori interventi hanno riguardato la tutela dei prodotti di qualità certificata e quelli del «Made in Italy». Al consumatore, infatti, devono essere garantiti prodotti sicuri e di alta qualità e ciò avviene tramite il controllo di ogni singolo anello della catena alimentare «dal campo alla tavola». Per assicurare questo obiettivo è necessario monitorare tutti i flussi della filiera produttiva per una trasparente tracciabilità dei percorsi di produzione e degli alimenti. I prodotti di qualità e la salute del consumatore non possono, infatti, prescindere da un ambiente e da territori sani e liberati da veleni e speculazioni.

Per la sicurezza della montagna innevata, il Corpo forestale dello Stato si avvale del Servizio Meteomont, svolto in collaborazione con le Truppe Alpine, il Servizio Meteorologico dell’Aeronautica Militare e il Corpo forestale Siciliano. Nel 2011 sono stati diffusi quasi 3 milioni di dati anche attraverso il sito www.meteomont.org, il numero gratuito 1515 di emergenza ambientale della Forestale, il servizio di sms meteomont, smartphone e rubriche radiotelevisive. Quale attività di vigilanza e soccorso sulle piste da sci nel 2011 sono inoltre stati effettuati oltre 2mila servizi, più di 1.200 interventi di soccorso, di cui 40 con l’ausilio dell’elisoccorso. (R.V.G.)