Nei paesi del Baltico in aumento le infezioni gastroenteriche

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Causati da vibrioni, batteri gram negativi, che stanno proliferando nel nord Europa a causa del riscaldamento climatico globale ed in particolare delle acque marine

Un gruppo di ricercatori americani, britannici, spagnoli, finlandesi e svedesi ha pubblicato sul fascicolo di «Nature Climate Change» i risultati di una ricerca sperimentale sulle infezione da batteri gram negativi ed in particolare da vibrioni in correlazione con le
temperature marine del mar Baltico.

La temperatura del mar Baltico è aumentata tra il 1982 ed il 2010 ad un tasso di riscaldamento compre fa 0,63 e 0,78 °C per decennio, valori questi elevatissimi che corrispondono a innalzamenti di temperatura tra 6,3 e 7,8 °C per secolo, molto di più di quello che le più pessimistiche valutazioni hanno previsto su scala secolare al 2100, cioè per la fine di questo secolo.

Con il riscaldamento del mar del Nord sono aumentate le emergenze da infezioni gastrointestinali provocate da vibrioni e l’aumento di tali infezioni è stato quasi doppio rispetto al riscaldamento marino e precisamente per ogni grado °C di aumento della temperatura, le infezioni sono aumentate di 1,93 volte.

Il motivo del ritmo così elevato di infezioni quasi doppio rispetto al tasso di aumento della temperatura del mare è legato molto probabilmente alle maggiori opportunità, che hanno le popolazioni baltiche locali, rispetto al passato, di trascorrere le vacanze estive nelle loro aree costiere e nel loro mare, e quindi alle maggiori opportunità di fare il bagno nel mar Baltico.

È forse la prima volta che si documenta un effetto sanitario così importante, come quello di infezioni tropicali, causato dai cambiamenti del clima a latitudini superiori ai 50°.

I vibrioni sono batteri che vivono in ambienti acquatici caldi come sono appunto le acque marine e le acque interne delle aree tropicali. La loro proliferazione a latitudini così alte è un segnale che anche le infezioni tropicali stanno migrando verso le regioni definite in passato temperate (oltre i 30° di latitudine) o addirittura fredde (oltre i 50° di latitudine). (V. F.)