Riorientare il sistema sanitario

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Oggi il sistema è fuori controllo proprio in quanto persegue ancora l’idea di ottenere che la popolazione si ammali per poi guarirla. È necessario dare un innovativo sviluppo ad un sistema adeguato di misure di prevenzione della salute, ormai strettamente necessario per effettuare una efficace e stabile riduzione del deficit sanitario e assicurare un reale benessere ai cittadini

Nella attuale crisi di trasformazione sociale ed economica tra la vecchia società industriale e la nuova società della conoscenza, la attuale pericolosa condizione di ristrettezza finanziaria del Paese, produce come diretta conseguenza il fatto che la politica sanitaria italiana non potrà più permettersi un elevato livello di spesa medico sanitaria.

Purtroppo senza una strategia di innovazione scientifica e culturale ogni tentativo di sostenibilità dell’attuale modello di welfare sanitario è pertanto destinato al fallimento a causa della crescita delle disuguaglianze nelle condizioni di salute dei cittadini, sia geografiche e di età sia economico-sociali.

E necessario pertanto prevedere una «transizione del sistema sanitario dalla cura alla prevenzione»; quindi è divenuta una esigenza sociale ed economica il saper agire nel quadro di una complessa trasformazione della industria farmaceutica in un sistema di sviluppo della funzionalità dell’alimentazione per garantire benessere ed invecchiamento attivo della popolazione. Questo e quanto viene indicato dalla strategia europea di Horizon 2020.

Ciò comporta una maggior attenzione alla qualità del cibo, a dare sviluppo a strategie culturali capaci di limitare il ricorso all’ingestione di cibi e bevande genericamente definite come «spazzatura» che assieme alla scarsa attività fisica producono obesità per malnutrizione e di conseguenza malattie cardiovascolari e croniche di vario tipo che comportano l’emergenza di insostenibli problematiche sanitarie.

La soluzione a questi problemi non verrà dalla produzione di nuovi medicinali e vaccini che comportano ricerca e sperimentazione troppo costosa e dalla costruzione di nuovi ospedali per contenere l’aumentare delle aspettative di guarigione, ma da un nuovo concetto di sanità che risponda al criterio essenziale che dice: «È meglio prevenire che curare».

Infatti per aumentare salute e benessere nei cittadini è importante oggi avviare un profondo cambiamento culturale ed organizzativo di condivisione di conoscenze tra impresa e ricerca, finalizzato ad attuare uno stabile successo futuro del rapporto tra alimentazione e salute.

Si tratta infatti di riorientare il sistema sanitario vigente (fuori controllo proprio in quanto persegue ancora l’idea di ottenere che la popolazione si ammali per poi guarirla), per dare un innovativo sviluppo ad un sistema adeguato di misure di prevenzione della salute, ormai strettamente necessario per effettuare una efficace e stabile riduzione del deficit sanitario e del debito accumulato dalle Regioni, proponendo una più stringente attenzione alla reale valutazione sanitaria correlata ai reali fabbisogni del mantenimento del benessere psico-fisico dei cittadini.

La spesa sanitaria pertanto non potrà più perseguire dinamiche di crescita della industria farmaceutica, ma dovrà correlarsi all’effettivo bisogno di mantenimento della salute individuando strategie economico-sociali che permettano l’avanzamento di qualità superiore della salute dei cittadini, strettamente coordinata dalla ricerca nutrizionale più avanzata tale da permettere con una maggiore copertura salutare della popolazione assistita dal sistema sanitario.

In quest’ottica è fondamentale lo sviluppo di Centri di competenza sui nuovi orizzonti della nutrizione, capaci di indirizzare e gestire la trasformazione del sistema sanitario-farmaceutico in un’organizzazione di ricerca nutrizionale basata sulle più recenti prospettive di indagine Nutrigenomica e Nutraceutica orientati a funzionalizzare il cibi e personalizzare le diete in relazione al mantenimento della salute nell’arco intero della vita.

Egocreanet, lavorando attualmente nell’ambito del Business incubator della Università di Firenze, ha iniziato a dare sviluppo a tale prospettiva nel quadro del coordinamento del Progetto europeo FP7.KBBE.2013.2.2-02 sul tema dei fattori alimentari che influenzano le relazioni tra intestino e cervello (Gut Brain Axis resarch).

Inoltre Egocreanet ha iniziato a co-organizzare un parteneriato europeo di Centri di Competenza su Food/Health, (vedi ad es il Cen-Nutriment) con i quali realizzeremo nel 2013 la fase di start up di un consorzio internazionale pubblico-privato, sulla tematica sviluppata nel progetto europeo sul tema Future horizon of nutrition finalizzata al miglioramento della qualità della vita.

Per procedere in questa direzione della innovazione del sistema socio sanitario Regionale abbiamo intrapreso un rapporto stabile con la Regione Toscana, assessorato alla Agricoltura e Coordinamento regionale della Ricerca, ed inoltre abbiamo coordinato tavolo di relazioni tra le 4 Università toscane denominato Nutra-Scienza.

Infine presenteremo questa nuova prospettiva di sviluppo, (basata sulla costituzione di un Centro di competenze internazionale su nutrizione e salute), al «Consensus Metting del Progetto europeo Fuhonu» nell’ambito del Congresso internazionale di Medicina integrativa Ecim-2012 che si terrà a Firenze tra il 20 ed il 22 settembre 2012.

Il nostro obiettivo è quello di poter attuare e gestire la formazione del «Centro internazionale di Competenze su nutrizione e salute», finalizzato a promuovere strategie di riduzione del rischio di malattia per aumentare il benessere e l’invecchiamento attivo dei cittadini, coordinandoci con imprese capaci di investire in ricerca nel settore degli alimenti funzionali e nutraceutici, in modo da presentare i primi coerenti risultati di sviluppo in termini di eco-economia sociale nel quadro dell’Expo 2015 a Milano.

Coloro che fossero interessati a dare sviluppo a questa prospettiva nel quadro di Europa 2020 potranno contattarmi per condividere lo sviluppo della iniziativa Centro di competenze su Future Horizon of Nutrition.