Inquinamento e salute

272
emissioni smog industria inquinamento

Collettiva d’arte contemporanea a cura di Silvia Belviso, presso il Centro Polifunzionale per gli Studenti dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari

La salubrità dei centri urbani è stata per molti anni una preoccupazione di pochi. Al contrario la preoccupazione di molti imprenditori e amministratori pubblici è stata quella di arricchirsi senza badare alle conseguenze. Il tempo ha portato poi lutti e inquinamento. Di questi fatti fino a qualche anno fa parlarne era considerato quasi un delitto. Gli ultimi anni hanno portato la cittadina piemontese di Casale Monferrato agli onori delle cronache a causa delle vittime del lavoro e non solo. Il killer si chiamava eternit. Lo stesso killer che alla Fibronit di Bari ha provocato la morte di molte donne, mogli e figlie, mai entrate in fabbrica; donne che avevano il compito di scuotere la tuta da lavoro e così inalavano quella «neve» sottile, che anni dopo avrebbero saputo essere le fibre d’amianto e cemento. Oggi si conoscono le cause dei mali che hanno devastato numerose famiglie, ma il problema dello smaltimento e della bonifica delle onduline di eternit è lontano dalla agognata soluzione definitiva: smaltire pochi metri quadrati di eternit è costosissimo e questo convince molti a fare da sé, rischiando la salute pur di risparmiare, e in più il paesaggio rurale italiano, e in particolare quello pugliese per conoscenza diretta, è sempre più utilizzato come discarica a cielo aperto, con danni per la collettività che probabilmente tra qualche anno saranno individuati.

Questo tema è stato oggetto di studio non solo da parte di tecnici ambientali, ma anche di artisti, come nel caso di «Eternit(à)», mostra collettiva d’arte contemporanea a cura di Silvia Belviso, inaugurata oggi presso il Centro Polifunzionale per gli Studenti dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari in Piazza Cesare Battisti, 1 (ex Palazzo delle Poste). In questa mostra saranno esposte opere pittoriche, scultoree e fotografiche realizzate da artisti provenienti da tutta Italia sul tema ambientale.

Esporranno Abate Giampiero, Belviso Silvia, Carpenti Marco, Castagnacci Marco, Colamonaco Maria Santa (Artiffany), De Tullio Vito, Desiderato Michele, Facecchia Mino, Fantetti Antonio Maria, Iacobelli Marco, Karzi Maria, La Bianca Beppe, Maggio Gilda, Misia Mavilia, Montariello Ennio, Ricci Guido, Rotunno Rita, Sala Tiziana, Sigrisi Francesca, Svelto Anna, Ventola Antonella, Vettore Cristiano.

All’inaugurazione saranno presenti il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il presidente della Provincia di Bari Francesco Schittulli, il sindaco di Bari Michele Emiliano, il rettore Università degli Studi Aldo Moro di Bari Corrado Petrocelli. Il programma in realtà prevede anche momenti di riflessione: si inizierà mercoledì 21 novembre alle ore 16 con la Lettera di Giusy Mendola – Riflessioni per non dimenticare, si proseguirà con la proiezione del film documentario «Polvere – Il grande processo dell’Amianto» di Nicolò Bruna e Andrea Prandstraller; parteciperà anche il regista Andrea Prandstraller. Il primo pomeriggio si concluderà con la presentazione del libro «Amianto – Il processo alle fabbriche della morte» di Giampiero Rossi (Melampo Editore).

Alle 18 ci sarà l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea e dopo il saluto di rito delle autorità interverranno Nicola Brescia del Comitato Cittadino Fibronit, Silvia Belviso della Fabbrica degli Artisti, Lillo Mendola dell’Associazione Familiari Vittime Amianto Bari, Salvatore Valletta della Sigea Sezione Puglia.

Il programma prevede per martedì 27 novembre, ore 10 un convegno diviso in due sessioni: la mattina si parlerà di «Mesotelioma pleurico… una battaglia da vincere», con il saluto di Michele Emiliano sindaco della città di Bari, di Francesco Schittulli oncologo e (presidente della Provincia di Bari), di Ettore Attolini assessore alle Politiche della Salute della Regione Puglia, di Pietro Giuseppe Bovolato direttore del reparto di Chirurgia Toracica agli Ospedali Civili di Brescia, Paolo Sardelli direttore del reparto di Chirurgia Toracica dell’Ospedale San Paolo Bari, Luciano Mutti direttore Gime – Gruppo Italiano Mesotelioma, Gennaro Palmiotti oncologo, Angelo Domenico Colasanto direttore Generale Asl Bari, Marina Musti responsabile Registro Mesoteliomi Puglia, Giorgio Assennato direttore Generale Arpa Puglia. Modererà Giuseppe Armenise giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno».

Durante la sessione pomeridiana che inizierà alle 16 si parlerà invece di «Inquinamento da amianto… una battaglia da vincere»: introdurrà i lavori Maria Maugeri assessore all’Ambiente del Comune di Bari, Lorenzo Nicastro assessore Qualità dell’Ambiente Regione Puglia, Ciro Angelillis magistrato Dda Bari, Roberto Rossi magistrato Consigliere Csm, Bruno Pesce Afeva Casale Monferrato (Al), Nicola Pondrano presidente Fondo Vittime Amianto, Luciano Carleo Contramianto e altri rischi (Ta), Biagio Mastria Associazione Emigranti Salentini – Corsano (Le), Fabio Campese avvocato Penalista del Foro di Bari, Raffaele Nigro scrittore e giornalista Rai, Agata Mazzeo antropologa. Modererà Giuseppe Armenise giornalista de «La Gazzetta del Mezzogiorno».

Per l’ultimo giorno, venerdì 30 alle ore 18 il programma prevede riflessioni in «Pensieri Poesie Racconti» di Raffaella Iannetti poetessa.

I mondi dell’arte, della cultura e della scienza stretti in un abbraccio ideale di analisi e riflessione attorno ad un nodo della società contemporanea che grida all’urgenza, prima che il tempo e le fibre abbiamo ancora la meglio sulla vita.