L’Australia devastata dagli incendi

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Le cause di questi incendi sarebbero in realtà imputabili ai cambiamenti climatici che stanno inesorabilmente interessando il nostro pianeta. E nella lista nera l’Australia ha superato gli Stati Uniti ed è ora il paese con le più alte emissioni pro capite di gas nocivi per l’ambiente e quindi anche per la salute dell’essere umano

Tutto ha avuto inizio il 3 di gennaio, quando ampie zone di vari stati del nuovissimo continente sono state letteralmente divorate dalle fiamme provocate dal caldo torrido e dai forti venti che hanno interessato quest’area geografica.
L’abbassamento della temperatura di oggi ha portato un po’ di respiro nel New South Wales, lo stato più popoloso del paese, e nella Tasmania e Victoria.
Queste le aree più colpite da quest’ondata pericolosa di incendi ancora poco controllabile dai vigili del fuoco, incessantemente all’opera per salvaguardare l’incolumità almeno degli abitanti della zona. Nulla, invece, si può più fare per gli ettari di foreste andati irrimediabilmente perduti.
Nemmeno gli animali hanno trovato ovviamente vie di salvezza.
E l’allarme sembrerebbe ancora non rientrare: secondo i meteorologi venerdì e sabato tornerà il forte caldo e i venti riprenderanno con forza ancora maggiore, potenziando gli incendi già presenti e facendone divampare degli altri.
Le autorità hanno messo in allerta anche lo stato del Queensland: qui è previsto un aumento delle temperature che in alcune zone potrebbe superare addirittura i 40 gradi.
Nel frattempo, cinque foto fanno il giro del mondo: sono la drammatica e fortunata testimonianza di un salvataggio nella terra dei canguri.
Le immagini mostrano cinque bambini insieme alla nonna mentre cercano di sfuggire alle fiamme gettandosi in acqua e sono state scattate con il cellulare dal nonno Tim Holmes.
La famiglia è dovuta restare in mare aggrappata ad un piccolo molo per oltre tre ore, mentre la casa veniva incenerita dalle fiamme sotto gli occhi increduli dei sopravvissuti.
I nonni hanno dovuto lottare contro il freddo tagliente dell’acqua e contro la paura dei nipoti ancora incapaci di nuotare.
Alla fine sono riusciti a mettersi tutti in salvo su una piccola imbarcazione e a spingersi più in là dove l’aria era meno irrespirabile.
Le cause di questi incendi sarebbero in realtà imputabili ai cambiamenti climatici che stanno inesorabilmente interessando il nostro pianeta. E nella lista nera l’Australia ha superato gli Stati Uniti ed è ora il paese con le più alte emissioni pro capite di gas nocivi per l’ambiente e quindi anche per la salute dell’essere umano.