La replica e cigni bianchi e neri…

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Gent.mo Prof. Fuso,

La ringrazio per le cortesi risposte,

1. il progetto Pear dell’Università di Princeton (nelle graduatorie internazionali la prima Università al mondo) consiste in 28 anni di analisi statistiche su dati sperimentali con un considerevole numero di pubblicazioni scientifiche. I due articoletti Cicap di commiato al progetto, soprattutto per una organizzazione scientifica e di divulgazione il cui «core business» è lo stesso del progetto in questione, mi sembrano insufficienti. Fare riferimento al dizionario degli scettici americani mi pare francamente di parte, ci tariamo almeno su wikipedia

2. Montagnier & co. Ha ragione, evidentemente si è innamorato di una idea bizzarra. Così come fece prima di lui Benveniste. Faccio così fatica ad accettare che seri ricercatori con centinaia di pubblicazioni alle spalle vadano così fuori di testa che quasi impazzisco anch’io. Meno male che ci sono gli psicologi.

3. Trimprob. Vede, io insisto tanto su questa faccenda non tanto e non solo per l’enormità della scoperta, quanto per l’esemplarità di tutta la vicenda. Lei mi indica il suo amico prof. Dobrilla, che racconta delle voci che gli sono arrivate da altri amici, su come non funziona e su come manchi un impianto teorico chiaro.
Io ho chiamato ora il dott. Tufano, medico radiologo della Marina militare, che non sentivo da quando gli feci questa intervista, che usa questo strumento da quasi 10 anni, e che ha appena finito uno studio in doppio cieco con l’Ospedale di Sassari, dove su 400 pazienti hanno avuto il 90% di risultati esatti nelle donne e il 100% negli uomini. Lo studio sarà pubblicato, si spera, entro 3 mesi.
Lei si rende conto della fatica che deve aver fatto un uomo da solo a fare uno studio del genere su 400 persone, senza essere finanziato?
Lei è a conoscenza del fatto che Finmeccanica sta lasciando da anni in cantina 50 di queste macchine prodotte (altre 50 sono state vendute a ospedali e centri privati, con autorizzazione ministeriale) non liberandole per questioni di royalties?

Ma c’è più paranormale dentro Finmeccanica o nella signora Cutolo?

4. Quanti dei Mille firmatari, o investigatori del Cicap, erano presenti al Politecnico di Torino? Perché mi viene il forte dubbio che qui si parli, e si firmi, senza sapere esattamente di cosa si tratta, ma solo perché qualche amico ha detto di farlo.
Sicuramente sbaglio, perché il Cicap guarda ai fatti, non alle persone.
Mi avvicinerò senz’altro, per conoscervi meglio.

Cordiali saluti,
Francesco Bordino

 

La replica di Fuso

 

Gent.mo Francesco Bordino,

cerco di replicare alle Sue osservazioni:

1.

Vede, il fatto che gli studi del Pear siano durati 28 anni e abbiano prodotto molte pubblicazioni significa poco. Infatti esistono studi seri che ne smentiscono i risultati. Per dirla con Popper, l’osservazione di 100, 1000, 10.000 … cigni bianchi non dimostra affatto che «tutti i cigni sono bianchi». Ma basta osservare un solo cigno nero per dimostrare la falsità dell’affermazione precedente.
Io ho fatto riferimento al dizionario degli scettici perché riassume bene lo «stato dell’arte». In esso vengono infatti citati gli studi che invalidano i risultati del Pear.
Lo scetticismo non una partigianeria: è un atteggiamento indispensabile alla scienza. Uno scienziato non può non essere scettico. Lo scetticismo però non va confuso con l’incredulità. Scetticismo significa semplicemente pretendere prove concrete prima di accettare una data affermazione. Queste prove il Pear non le ha mai prodotte. Inoltre il Pear ha suscitato non pochi imbarazzi all’Università di Princeton ed è sempre stato finanziato non da fondi pubblici, ma da contributi privati (offerti principalmente da James Smith McDonnell, fervente sostenitore del paranormale).

3.

Come Le avevo già detto, né il Cicap né io personalmente ci siamo mai occupati del problema. Il mio amico prof. Dobrilla nell’articolo che Le ho segnalato è stato necessariamente sintetico. Ha però approfondito l’argomento e, se Lei vuole, posso metterLa in contatto con lui.

4.

Non era necessario essere presenti. Si possono giudicare i lavori pubblicati da Carpinteri & C (all’interno della comunità scientifica contano le pubblicazioni). Essi, purtroppo, risultano assolutamente inaccettabili dal punto di vista scientifico. Per un esame approfondito, Le consiglio, ad esempio, la lettura di questi articoli del prof. Comoretto, astrofisico ad Arcetri e consulente del Cicap:
http://www.cicap.org/new/articolo.php?id=275086
http://arxiv.org/abs/1206.1863

>Perché mi viene il forte dubbio che qui si parli, e si firmi, senza sapere esattamente di cosa si tratta, ma solo perché qualche amico ha detto di farlo.

Assolutamente no e gli articoli precedenti lo dimostrano.

>Sicuramente sbaglio, perché il Cicap guarda ai fatti, non alle persone.

Infatti!

>Mi avvicinerò senz’altro, per conoscervi meglio.

Ne sono lieto e La ringrazio.

La ringrazio e Le invio un cordiale saluto.