La Basilicata presenta la sua Rete Natura

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foto D. Uzonov @Natura2000Basilicata
Bosco Pantano a Policoro (Matera)

L’attività conoscitiva è stata svolta sul campo da un gruppo multidisciplinare di 150 esperti, coordinati da una cabina di regia costituita da 15 enti di ricerca. Il lavoro di studio, durato quattro anni, è stato voluto dalla Regione Basilicata per individuare misure di tutela e conservazione o applicare piani di gestione veri e propri nei siti maggiormente interessati da minacce come le aree costiere, soggetti ad erosione. Con i suoi 50 siti di interesse comunitari (Sic) e le 17 zone di protezione speciale (Zps) la Regione vanta un ambito territoriale pari al 17 per cento dell’intero territorio regionale

Dal 4 al 6 aprile in programma ad Aliano (Matera) un convegno per illustrare i dati del progetto sulla conservazione della biodiversità. In Basilicata sono presenti ambienti e specie ben conservati dall’elevato valore naturalistico.
Una mappatura più dettagliata della biodiversità regionale che aiuti nella pianificazione e gestione del territorio, al fine di tutelare la natura e il paesaggio.
I risultati finali del Programma Rete Natura 2000, la rete delle aree protette individuate a livello comunitario, saranno presentati nel corso di una tre giorni, in programma da domani e fino al 6 aprile ad Aliano presso l’auditorium comunale, organizzato da Enea e Regione Basilicata. La scelta del luogo è legata alla volontà di valorizzare i luoghi interni della Basilicata, attraverso un territorio dall’alto valore artistico-culturale in cui si conciliano natura e sentire emozionale.
L’incontro tecnico-scientifico dal titolo «Rete natura 2000: percorsi di contaminazione tra natura, scienza, arte e cultura dei luoghi», servirà per riflettere sull’opportunità rappresentata da Natura 2000 come strumento per intraprendere possibili percorsi di sviluppo sostenibile. Tale argomento sarà illustrato anche attraverso una sessione dedicata a poster scientifici provenienti da enti istituzionali, di ricerca e professionisti del settore.
Il convegno arriva al termine di una fase sostanziale del Programma RN2000 in cui una importante attività conoscitiva è stata svolta sul campo da un gruppo multidisciplinare di 150 esperti, coordinati da una cabina di regia costituita da 15 enti di ricerca. Il lavoro di studio, durato quattro anni, è stato voluto dalla Regione Basilicata per individuare misure di tutela e conservazione o applicare piani di gestione veri e propri nei siti maggiormente interessati da minacce come le aree costiere, soggetti ad erosione. Con i suoi 50 siti di interesse comunitari (Sic) e le 17 zone di protezione speciale (Zps) la Regione vanta un ambito territoriale pari al 17 per cento dell’intero territorio regionale.
Tra i dati, emerge che in Basilicata si rinvengono ben 61 habitat di interesse comunitario di cui 12 sono prioritari, particolarmente importanti dal punto di vista naturalistico e conservazionistico. Tali ambienti di pregio sono presenti a partire dalla fascia costiera, con l’habitat «Praterie marine di Posidonia» (Sic Costa Tirrenica) fino alla fascia montana con l’habitat «Faggeti degli Appennini con Taxus ed Ilex».
Tra le specie Prioritarie dell’Allegato II della Direttiva Habitat presenti in regione, emerge Canis lupus, specie in ripresa nell’Appennino meridionale ed in particolare nei Sic del Pollino e della Val d’Agri; lungo la costa Jonica è presente Caretta caretta, la tartaruga marina, mentre particolare rilievo è da tributare ad Austropotamobius pallipes, un gambero d’acqua dolce, in Italia in forte rarefazione ma in Basilicata inserito in diversi habitat fluviali, caratterizzati da acque ricche di ossigeno e, tra i siti, nel Sic «Lago Pantano di Pignola». Unica specie vegetale prioritaria è Stipa austroitalica, tipica di praterie xeriche e presente sul territorio lucano in 8 Sic.
Dal raffronto con la situazione a scala europea, risulta che lo stato di conservazione dell’ambiente lucano non è in forte pericolo: la condizione peggiore è quella degli habitat dunali, in stato «non favorevole» per oltre il 60 per cento dei casi mentre il miglior assetto ambientale è da attribuirsi alle praterie, seguite dalle formazioni igrofile.
Attualmente, su 21 siti comunitari sono state adottate misure di tutela e conservazione generali e sito-specifiche, mentre sono stati redatti 8 piani di gestione per 27 siti. Per due siti di recente istituzione, ossia Valle del Tuorno-Bosco Luceto e Lago del Rendina, sono in corso di stesura le misure sito-specifiche.
Durante la tre giorni saranno premiati i vincitori dei tre concorsi (Raccontare rete natura 2000, Fotografare Rete Natura 2000 e Percorrere Rete Natura 2000) ideati per promuovere, valorizzare e diffondere la conoscenza di Rete Natura 2000 Basilicata. La giornata conclusiva sarà dedicata alle scuole, protagoniste del concorso «Raccontare Rete Natura 2000», incentivando i ragazzi, attraverso la partecipazione, ad un senso di responsabilità nei confronti delle risorse naturali e della cultura del proprio territorio.
Il programma del convegno è consultabile on line così da avere un quadro delle attività e degli interventi che susseguiranno durante la tre giorni.