Indipendenza ed autonomia delle agenzie

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Il paragrafo 3.6 degli standard ESG stabilisce che le Agenzie di Garanzia di Qualità devono essere indipendenti nei limiti tali da essere autonomi nelle operazioni e non subire influenza di terze parti eventualmente interessate (Istituti di istruzione superiore, Ministeri ecc.) nella stesura delle valutazioni e delle raccomandazioni. In particolare, le linee guida indicano alcuni criteri e misure specifiche da prendere in considerazione quali ad esempio le seguenti:

1. L’indipendenza operativa delle Agenzie dalle Università, da Istituti di istruzione superiore e da altre agenzie governative o ministeriali è garantita da documenti ufficiali quali strumenti governativi o atti legislativi.
2. La definizione delle operazioni esterne e delle procedure dei metodi di valutazione e/o di accreditamento esterno; i criteri di nomina degli esperti paritetici dei gruppi di valutazione e/o di accreditamento; la determinazione dei risultati delle valutazioni e accreditamenti esterni sono tutte operazioni che devono essere perseguite dalle agenzie in modo del tutto indipendente dai Governi, dagli Istituti di istruzione superiore e da organi politici di qualsiasi tipo.
3. Quantunque tutte le parti interessate ed in particolare gli studenti e i discenti, in generale, vengono normalmente consultati dalle Agenzie durante i processi di garanzia qualità esterna, i risultati finali degli stessi processi rimangono di responsabilità delle Agenzie.

Dalla applicazione di questi tre criteri si deduce che l’affermazione di indipendenza operativa delle Agenzie garantisce alle stesse il livello di professionalità e di credibilità con alto livello di confidenza. A seguito di dibattiti avuti in diversi convegni e workshop, le Agenzie sono addivenute alla conclusione che la indipendenza deve essere interpretata come la responsabilità autonoma per le operazioni culminanti con i rapporti (di valutazione, di accreditamento ecc.) senza essere influenzata da Enti o Organismi governativi, dagli Istituti di istruzione superiore, dai Ministeri e/o da altre parti interessate.
Nell’ambito di questo ambiente culturale, nel 2005/2006 è stato dato vita alla Rete nordica di Garanzia di Qualità nella Istruzione superiore (NOQA) includente Agenzie di Garanzia di Qualità della Norvegia, Svezia, Danimarca, Finlandia, Islanda. Questo gruppo di lavoro ha dato inizio ad un progetto intitolato gli standard «ESG nella prospettiva nordica» allo scopo di:

1. Interpretare e rendere chiare le norme ESG alle Agenzie di Garanzia di Qualità.
2. Condividere e paragonare le procedure e le pratiche fra le Agenzie nordiche.
3. Riflettere su come migliorare le organizzazioni, le procedure e i processi rispetto ai nuovi standard europei.
4. Determinare come interpretare al meglio gli standard ESG in modo da ottimizzare la operatività delle Agenzie di QA.

D’altra parte, la applicabilità degli standard ESG estesa a tutte le agenzie di QA di tutti i Paesi europei implica una serie di problemi quali l’effetto delle tradizioni culturali e legislative di ciascun Paese, la necessità eventuale di cambiare dette tradizioni culturali e legislative oppure cambiare gli standard adattandoli a diverse esigenze nazionali oppure procedere per concessione di esenzioni di aspetti degli standard ESG. Si possono osservare inoltre variazioni sul tema della indipendenza come indipendenza formale ma non sostanziale o viceversa alcune Agenzie possono essere dotate di indipendenza sostanziale ma formalmente non appaiono indipendenti.
Comunque il risultato di questo tipo di analisi eseguite da ENQA in sintesi garantisce, nonostante le differenze di applicazione e/o applicabilità degli standard ESG nei vari Paesi europei, che non si verifichino discrepanze elevate che non compromettano i principi del sistema qualità europeo universitario.
Uno dei risultati più importanti di questo tipo di analisi è costituito dalla richiesta di molte Università o Istituti di istruzione superiore di voler rispondere e commentare i risultati delle verifiche di valutazione oppure accreditamento riportate nel rapporto finale elaborato dal gruppo di esperti delle Agenzie di Garanzia Qualità.

Autonomia delle Agenzie

Dalla analisi dei risultati delle elaborazioni di questionari distribuiti a tutte le Agenzie di Garanzia Qualità europee si deduce che la maggioranza di esse ritengono di essere autonomamente responsabili del proprio operato. D’altro canto l’influenza e le implicazioni delle parti interessate giocano un ruolo essenziale e cruciale nella organizzazione delle operatività della garanzia di qualità esterna. Tuttavia, si deduce anche che i membri di Agenzie di Garanzia Qualità che provengono da parti interessate non possono essere considerate delle parti interessate esterne. In sintesi, l’implicazione di parti interessate nelle operazioni delle Agenzie di Garanzia Qualità non deve essere confusa con l’influenza delle parti interessate esterne.

EQAR: Organo Europeo per la Registrazione di AGQ

L’idea della necessità di un Organismo di Registrazione degli Enti europei addetti alla gestione della qualità nel campo delle Istituzioni di Educazione Superiore (IIS) fu ventilata e proposta per la prima volta al Summit di Bergen nel 2005. In tale occasione, i rappresentanti ufficiali dei ministeri europei accolsero con favore il «principio di costruire Ente di Registrazione delle Agenzie di Garanzia Qualità europee». Fu quindi dato mandato a E4 di sviluppare ulteriormente gli aspetti pratici ed operativi appropriati per la creazione del nuovo Ente. Nel 2007, a Londra, i rappresentanti ministeriali decisero di adottare il modello operativo proposto dal Gruppo E4, a seguito degli impegni assunti al Summit di Bergen.
Fu creato, così, EQAR con lo scopo di fornire informazione trasparente sulle Agenzie di Garanzia di Qualità (AGQ) che potessero essere considerate affidabili e sicure, e quindi in grado di servire gli interessi di tutte le parti interessate (Enti ministeriali, IES, studenti, agenzia di qualità, impiegati, professori ecc.). Inoltre, lo scopo di EQAR divenne anche quello di costruire e dare confidenza ed affidabilità di funzionamento di sistema qualità oltre che facilitare il mutuo riconoscimento fra operato di agenzie di diversa nazionalità europea, di garantire l’impiego e l’uso di standard paragonabili fra di loro, quindi di preservare la diversità nazionale e istituzionale e facilitare la «accountability» (responsabilità o rendicontazione) delle Agenzie di Garanzia Qualità, specialmente quella di Agenzie di Garanzia di Qualità non europee.
I principi fondamentali su cui si basa la EQAR sono:
1. Legittimità.
2. Trasparenza.
3. Affidabilità.
4. Indipendenza del Comitato di Registrazione.

Questi principi si devono basare sui seguenti criteri chiari di gestione:
1. Applicazione delle norme standard ESG (european Standards & Guidelines).
2. Cooperazione fra tutte le parti interessate sotto la responsabilità di E4 oltre che coinvolgimento di «Partner» sociali e di Istituti governativi e membri di Comitati consultivi.
3. Prevenzione di problemi e incombenze non necessarie.
4. Strutture semplici e non burocratiche.

Normalmente, per una Agenzia di Garanzia di Qualità la appartenenza alla ENQA, come membro a pieno titolo, costituisce titolo sufficiente e soddisfacente per essere inclusa in EQAR.
La struttura di EQAR si basa sui seguenti criteri fondamentali:

1. La inclusione di E4, di Partner sociali e Governativi nella «governance» di EQAR.
2. Ruoli diversi e differenziati per le varie unità direttive e operative.
3. Diverse e differenti responsabilità per le varie unità direttive e operative.
4. Funzioni ben definite per diversi e differenti sezioni o sub-organizzazioni funzionali interne, ad es. Settore Amministrazione per le varie gestioni (bilanci economici ecc.).
5. Poteri limitati (nei vari ruoli).
6. Interdipendenza dei vari settori di EQAR.

La struttura of EQAR in breve è costituita secondo i seguenti principi informatori:
La forma legale è quella di un Ente o Associazione internazionale no-profit
sono ammessi tre tipi di membri:
• Membri Fondatori: organizzazione di E4.
• Membri Governativi: Stati che hanno firmato il «Processo di Bologna», il Consiglio d’Europa, CEPES.
• Membri di Partner Sociali: «Business Europe» & membro di Istituti educativi internazionali.

Esistono inoltre altri tipi di Membri, quelli riservati per E4, per i Partner sociali, per le Organizzazioni governative che supportano il lavoro di EQAR (finanziariamente, politicamente e/o attraverso la loro partecipazione). Sotto la responsabilità della «governance» di EQAR le Agenzie di Garanzia di Qualità vengono assoggettate a valutazione quindi accettate ed «elencate nel Registro», in qualità di «membri dell’associazione», senza potere avere alcuna influenza sugli organi dell’Associazione EQAR.
Altrimenti la partecipazione di una Agenzia di Garanzia di Qualità come membro di EQAR sarebbe del tutto contraddittoria.
La costituzione delle funzioni interne è la seguente:
1. Un direttore del segretariato (1FTE).
2. Un assistente amministrativo (0,5 FTE).
3. I Membri Finanziatori.
4. Il Gruppo E4.
5. Il Comitato di Registrazione (11 membri in base alla loro capacità, 5 osservatori da parte di Enti governativi).
6. L’Assemblea Generale (con comitato esecutivo costituito da 4 membri, eletti su proposta di E4).
7. Membri Governativi di EHEA, CoE, CEPEs.

La approvazione delle nomine deve essere avallata dai Partner Sociali, BE, EI e del Comitato di Appello (3 membri eletti).

Riassumendo, il Comitato di Registrazione è l’elemento più importante di EQAR ed oltre ad essere del tutto indipendente da altri enti e funzioni, è l’organo che prende le decisioni sulle richieste presentate dalle Agenzie di Garanzia di Qualità. Inoltre, il Comitato di Registrazione esegue la analisi delle richieste di Accreditamento (certificazione ecc.) da parte delle Agenzie assieme con il Comitato Esecutivo Generale. Invece le operazioni amministrative di EQAR vengono eseguite con la supervisione della Segreteria Responsabile del bilancio e amministrazione.
In caso di decisioni negative prese dal Comitato di Registrazione sulle richieste delle Agenzie, le stesse Agenzie possono sottoporre richieste di appello, tuttavia gli appelli non possono sortire modifiche di decisioni ma possono servire solo a ripresentare le domande alla Segreteria Responsabile.
La composizione della Assemblea Generale è costituita da tutti i membri di EQAR e da osservatori invitati in base alla loro competenza. Ovviamente l’Assemblea Generale è l’organo decisionale più elevato di EQAR e ha il compito di eleggere il Comitato Esecutivo e quello di Appello, oltre ad approvare l’operato del Comitato di Registrazione ed adottare e definire i bilanci economici e modificare lo statuto (se necessario). All’interno dell’Assemblea Generale esistono due gruppi di votanti:
1. I membri governativi.
2. I membri non governativi.

A questi due gruppi possono appartenere membri finanziatori oltre a membri di Partner Sociali. Le decisioni vengono prese in base al principio della «doppia maggioranza», ossia bisogna raggiungere la maggioranza in ambedue i gruppi. A meno che non sia specificato diversamente si applica sempre il principio della «doppia maggioranza». Per quanto concerne le decisioni concernenti il bilancio economico, i conteggi, le richieste di associazione e le relative quote basta la maggioranza semplice.
I processi di sottomissione ed approvazione di richieste e domande di partecipazione prevedono la revisione delle domande, a livello nazionale ed internazionale, perché possano essere incluse e prese in considerazione per le relative decisioni da parte del Comitato di Registrazione, includendo anche le decisioni di appello e eventuale rifiuto preliminare di appello definito nel relativo Rapporto di Revisione EQAR di «prima facie evidence».
La valutazione delle domande presentate dalle Agenzie di Garanzia di Qualità si basa sul noto processo di revisione eseguito dal gruppo di valutazione esterno costituto da quattro punti:
1. Il rapporto di autovalutazione (presentato per la valutazione esterna).
2. Il rapporto di revisione esterna.
3. Proposizioni addizionali così come si ritiene appropriato.
4. Decisione di inclusione (ad EQAR) da parte del Comitato di Registrazione, con possibilità di appello su basi procedurali oppure in caso di differenze di giudizio.